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Cosa sapere in breve

  • L'inverter varia la potenza del compressore invece di accenderlo e spegnerlo;
  • consuma meno di un climatizzatore on/off, soprattutto se resta acceso a lungo;
  • mantiene la temperatura più stabile e fa meno rumore;
  • costa un po' di più, ma la differenza si recupera con il risparmio in bolletta;
  • oggi è lo standard: quasi tutti i modelli in vendita sono inverter.

Come funziona un climatizzatore inverter

Un climatizzatore on/off tradizionale lavora sempre alla massima potenza: quando la stanza raggiunge la temperatura impostata spegne il compressore, e lo riaccende a pieno regime quando la temperatura si allontana. Un climatizzatore inverter, invece, modula in continuo la potenza del compressore: spinge forte all'avvio per raffreddare in fretta, poi rallenta e lavora a regime ridotto per mantenere la temperatura.

Il dispositivo che permette di variare la potenza si chiama proprio "inverter", da cui il nome. Evitando i continui spunti di accensione — i più energivori — questa tecnologia ottimizza il consumo di energia elettrica e riduce l'usura della macchina.

Inverter o on/off: le differenze

Rispetto a un modello tradizionale, l'inverter vince su consumi, comfort e rumore; l'unico svantaggio è il prezzo d'acquisto, comunque ormai ridotto. Ecco il confronto:

Vantaggi

  • Consumi più bassi, soprattutto con uso prolungato
  • Temperatura costante e più confortevole
  • Meno rumore e minore usura del compressore
  • Raggiunge in fretta la temperatura desiderata

Svantaggi

  • Prezzo d'acquisto un po' più alto di un on/off
  • Vantaggio ridotto se lo si accende solo per pochi minuti
  • Elettronica più complessa in caso di riparazione

L'inverter dà il meglio quando il climatizzatore resta acceso a lungo mantenendo la temperatura: è lì che il risparmio rispetto all'on/off diventa consistente. Per accensioni di pochi minuti la differenza si assottiglia, ma resta comunque preferibile.

Quanto costa e se conviene

Un tempo l'inverter costava molto di più; oggi la differenza di prezzo all'acquisto è contenuta e, a parità di accessori e installazione, si recupera nel giro di poche stagioni grazie ai minori consumi. Sul fronte del montaggio non cambia nulla: attacchi, tubazioni e cavi sono gli stessi di un modello tradizionale, quindi l'installazione non costa di più.

In pratica, oggi la scelta tra inverter e on/off quasi non si pone: conviene sempre l'inverter. Il vero risparmio, semmai, dipende dalla classe energetica e dal fatto di scegliere la potenza giusta per la stanza: un apparecchio sottodimensionato o sovradimensionato consuma più del necessario. Per una stima dei consumi reali vedi quanto consuma un climatizzatore.

Domande frequenti

Sì, soprattutto con un utilizzo prolungato: modulando la potenza evita i consumi elevati delle continue accensioni di un on/off. Il risparmio dipende anche dalla classe energetica e dal corretto dimensionamento.

In genere no: la differenza di prezzo è ormai piccola e si recupera in bolletta. Inoltre i modelli on/off sono sempre più rari, mentre l'inverter è lo standard di mercato.

No: attacchi, tubazioni e cavi sono gli stessi di un climatizzatore tradizionale, quindi a parità di condizioni la manodopera ha lo stesso costo.

Sì: lavorando spesso a regime ridotto, l'unità interna è mediamente più silenziosa rispetto a un on/off che riparte di continuo a piena potenza.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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