Cosa sapere in breve
- La maggior parte degli impianti domestici si connette con il Modello Unico, procedura semplificata online;
- l'unico interlocutore è il distributore di rete, che dialoga con Comune, GSE e Terna;
- la procedura semplificata copre oggi gli impianti fino a 200 kW;
- lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi impianti: il surplus si valorizza con il Ritiro Dedicato;
- impianti grandi, in aree vincolate o non sul tetto seguono l'iter ordinario.
La procedura semplificata: il Modello Unico
Per collegare un impianto fotovoltaico domestico alla rete si usa quasi sempre il Modello Unico, una procedura semplificata e quasi interamente online. Il grande vantaggio è che l'unico interlocutore dell'utente diventa il gestore di rete (il distributore locale), che a sua volta dialoga con Comune, GSE e Terna: si riducono così i tempi, i costi e la quantità di documenti da trasmettere.
Nata per i piccoli impianti, la procedura è stata via via estesa e oggi copre gli impianti fino a 200 kW, quindi tutto il residenziale e buona parte del commerciale. Con lo stesso Modello Unico si attiva anche il Ritiro Dedicato, il regime con cui il GSE acquista l'energia immessa in rete, dopo la chiusura dello scambio sul posto ai nuovi impianti (dal 26 settembre 2025).
Quando si può usare la procedura semplificata
La procedura semplificata si applica alla grande maggioranza degli impianti domestici, ma richiede che siano soddisfatti alcuni requisiti, tutti insieme:
- l'utente deve già disporre di un'utenza elettrica attiva in bassa tensione, cioè l'impianto va allacciato a un contatore esistente;
- l'impianto deve essere installato sulla copertura dell'edificio che serve, con pannelli in aderenza o integrati al tetto;
- la potenza dell'impianto non deve superare quella già disponibile in prelievo per l'utenza, e deve rientrare nella soglia della procedura semplificata;
- non deve esserci nessun altro impianto di produzione sullo stesso punto di prelievo;
- l'abitazione non deve trovarsi in un'area soggetta a vincoli (paesaggistici, storici o di altra natura).
La procedura semplificata non si può usare per gli impianti già realizzati ma non ancora allacciati, per quelli in zone vincolate (ad esempio i centri storici) o per i pannelli installati non in copertura, ad esempio a terra in giardino: in questi casi si passa all'iter ordinario.
Come funziona il Modello Unico
Il Modello Unico si compila online sul sito del gestore di rete ed è diviso in due parti. La Parte I va inviata prima di iniziare i lavori: contiene la richiesta di connessione, i dati dell'impianto, l'IBAN per l'addebito degli oneri di connessione e l'accredito dei proventi del Ritiro Dedicato, e va accompagnata dal documento d'identità e dallo schema elettrico firmato da un tecnico abilitato.
Entro pochi giorni lavorativi il gestore effettua le verifiche e, se necessario, comunica un preventivo per eventuali lavori di rete: pagando una quota si può avviare l'installazione. A lavori conclusi si invia la Parte II, con cui si completa la pratica; il gestore procede quindi all'attivazione dell'impianto, di norma entro pochi giorni. Da quel momento è ancora il distributore a farsi carico dei passaggi finali con Comune, GSE e Terna: all'utente resta solo da conservare la documentazione ricevuta via PEC.
Quando serve l'iter ordinario
L'iter ordinario riguarda gli impianti che non rientrano nei requisiti della procedura semplificata: impianti di grande taglia, in aree soggette a vincoli o non installati in copertura. La logica dei passaggi è simile, ma è l'utente a doversi far carico personalmente di ogni fase e di ogni interlocutore (Comune, distributore, GSE, Terna), con tempi più lunghi e maggior rischio di errori.
In tutti i casi, ricorda che il fotovoltaico non è un impianto fai da te: va installato da una ditta abilitata ai sensi del DM 37/08, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità. Per capire quali voci deve contenere l'offerta, vedi la guida a come valutare un preventivo fotovoltaico.
Domande frequenti
È la procedura semplificata, quasi interamente online, per connettere alla rete un impianto fotovoltaico. L'unico interlocutore è il gestore di rete, che dialoga con Comune, GSE e Terna. Oggi copre gli impianti fino a 200 kW.
No: lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi impianti dal 26 settembre 2025. Il surplus immesso in rete si valorizza oggi con il Ritiro Dedicato, che si attiva con lo stesso Modello Unico.
Quando l'impianto è già stato realizzato, si trova in una zona vincolata (come i centri storici) o non è installato sulla copertura dell'edificio: in questi casi si segue l'iter ordinario.
Con il Modello Unico i tempi sono contenuti: il gestore verifica la Parte I in pochi giorni lavorativi e, ricevuta la Parte II a fine lavori, attiva l'impianto di norma entro pochi giorni. Eventuali lavori di rete possono allungare i tempi.