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Cosa sapere in breve

  • È un contributo diretto del GSE, non una detrazione fiscale;
  • finanzia pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico e scaldacqua a PdC;
  • per le pompe di calore può arrivare fino al 65% della spesa;
  • l'importo dipende da efficienza e zona climatica (più alto dove fa freddo);
  • si richiede sul portale del GSE, con erogazione rapida in una o poche rate.

Cos'è e cosa incentiva

Il Conto Termico incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e alcuni interventi di efficienza, in alternativa alle detrazioni fiscali. È rivolto a privati, condomìni e Pubblica Amministrazione. La tabella riporta, a titolo indicativo, i principali impianti incentivabili e la durata dell'incentivo; le soglie di dettaglio vanno riscontrate sulle regole applicative del Conto Termico 3.0.

Impianti incentivabili dal Conto Termico e durata
Intervento Potenza / Superficie Durata
Pompe di calorefino a 35 kW2 anni
Pompe di caloreda 35 a 2.000 kW5 anni
Caldaie a biomassafino a 35 kW2 anni
Caldaie a biomassada 35 a 2.000 kW5 anni
Solare termicofino a 50 m²2 anni
Solare termicoda 50 a 2.500 m²5 anni
Scaldacqua a pompa di calore2 anni

La versione attuale, il Conto Termico 3.0, è stata introdotta dal decreto del 7 agosto 2025 ed è in vigore dal 25 dicembre 2025. Importi e soglie di dettaglio seguono le regole operative del GSE e possono cambiare: verifica sempre le condizioni in vigore sul sito del GSE prima di presentare domanda.

Come si calcola l'incentivo

L'importo annuale dipende da due parametri principali: l'efficienza energetica del sistema e la zona climatica di installazione. Le zone più fredde ricevono contributi più alti: la differenza tra fasce climatiche estreme può quasi raddoppiare l'incentivo.

Per gli interventi più efficienti, come le pompe di calore, la copertura può arrivare fino al 65% della spesa (e fino al 100% per edifici pubblici, scuole e ospedali). È proprio la rapidità di erogazione, unita a queste percentuali, a rendere il Conto Termico spesso più conveniente delle detrazioni per il riscaldamento rinnovabile.

Come richiederlo

L'ente erogatore è il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e la domanda va presentata dopo i lavori sul portale dedicato. Esistono due percorsi:

  • iter semplificato: per gli apparecchi presenti nel catalogo GSE (impianti di piccola taglia);
  • iter ordinario: per gli impianti di dimensioni maggiori, con documentazione tecnica più completa.

Il contributo viene erogato in un'unica soluzione fino a 15.000 € (in genere entro alcuni mesi dall'accettazione) e in 2-5 rate annuali per importi superiori. Conviene farsi assistere dall'installatore o da un tecnico per la pratica.

Domande frequenti

È l'incentivo statale gestito dal GSE per il riscaldamento da fonti rinnovabili (pompe di calore, biomassa, solare termico) e l'efficienza. A differenza delle detrazioni, è un contributo diretto in denaro.

Dipende da efficienza e zona climatica; per le pompe di calore può arrivare fino al 65% della spesa. Le zone più fredde ricevono contributi più alti.

Per il riscaldamento rinnovabile il Conto Termico è spesso più conveniente, perché eroga un contributo diretto in tempi rapidi. Vanno però confrontati caso per caso; non sono cumulabili sullo stesso intervento.

Si presenta domanda sul portale del GSE dopo i lavori, con iter semplificato per gli impianti piccoli o ordinario per quelli grandi. Conviene farsi assistere dall'installatore o da un tecnico.

Antonino Vento
Scritto da
Antonino Vento
Founder & Energy Expert
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