Cosa sapere in breve
- La Smart Home è l'applicazione domestica dell'IoT: dispositivi connessi che comunicano tra loro;
- per risparmiare, la leva principale è la gestione automatica di riscaldamento e climatizzazione;
- il termostato smart è l'intervento più efficace e a basso costo;
- valvole termostatiche smart, prese smart e tapparelle automatiche completano il sistema;
- il nuovo standard Matter fa dialogare dispositivi di marche diverse.
Cos'è l'Internet of Things (IoT)
L'Internet of Things (Internet delle Cose) non è una singola tecnologia, ma la capacità di far connettere a internet oggetti che tradizionalmente non lo sono: termostati, elettrodomestici, interruttori, tapparelle. Quando questi oggetti diventano connessi possono raccogliere informazioni e compiere azioni comunicando tra loro e con noi, anche da remoto.
Applicato alla casa, l'IoT dà vita alla Smart Home: un'evoluzione della domotica in cui i dispositivi sono in rete e in molti casi funzionano in autonomia. Il risparmio energetico è una delle sue applicazioni più utili, perché consente di usare gli impianti solo quando e dove servono.
Le applicazioni che fanno risparmiare
Non tutti i dispositivi smart incidono allo stesso modo sulla bolletta. Il risparmio vero arriva soprattutto dalla gestione intelligente del riscaldamento e della climatizzazione, le voci di consumo più pesanti in casa.
Termostato smart
È l'intervento con il miglior rapporto costo-beneficio: controlla la caldaia o il climatizzatore esistenti senza sostituirli. Rispetto a un termostato tradizionale permette di comandarli da remoto, accenderli solo oltre una certa temperatura o in base alla presenza in casa (anche via geolocalizzazione dello smartphone) e imparare le tue abitudini per ottimizzare accensione e spegnimento.
Valvole termostatiche smart
Applicate ai termosifoni, regolano la temperatura stanza per stanza: si può spegnere il singolo radiatore da remoto, o automaticamente se la stanza è già calda o se una finestra viene aperta. È il modo più preciso per non riscaldare ambienti inutilizzati.
Caldaie e climatizzatori connessi
Molti impianti di nuova generazione sono già connessi via Wi-Fi: permettono di monitorare i consumi, programmare accensione e spegnimento dall'app e, in alcuni casi, segnalare i guasti direttamente all'assistenza.
Prese smart, tapparelle e luci
Le prese smart azzerano i consumi in stand-by staccando davvero i dispositivi; le tapparelle automatiche possono chiudersi negli orari più freddi o più caldi per isolare la casa; le lampadine smart LED si spengono da remoto o su programmazione, evitando luci accese inutilmente.
Le offerte per la domotica
Diversi operatori telefonici propongono offerte dedicate alla domotica — kit smart, sensori, telecamere e prese connesse abbinati a una connettività IoT — pensate per iniziare a rendere intelligente la casa. Qui sotto trovi una selezione delle proposte del momento, con prezzi sempre aggiornati.
Prima di attivarne una, verifica cosa è incluso nel canone e la compatibilità con i dispositivi che già possiedi, meglio se supportano lo standard Matter di cui parliamo qui sotto.
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Il problema dei protocolli e lo standard Matter
Storicamente il limite della Smart Home è stata la frammentazione dei protocolli: ogni ecosistema (Apple HomeKit, Amazon Alexa, Google Home) parlava una lingua diversa, e far dialogare dispositivi di marche differenti era complicato. Il risultato era che spesso serviva lo smartphone come "telecomando" universale, senza vera integrazione.
A risolvere il problema è arrivato Matter, lo standard aperto lanciato nel 2022 e sostenuto dai principali produttori, pensato proprio per far comunicare tra loro dispositivi di marche diverse. Quando acquisti prodotti compatibili Matter, l'integrazione tra riscaldamento, luci e sensori diventa molto più semplice, e con essa la possibilità di creare automazioni che fanno risparmiare.
Si può installare da soli?
Dipende dall'intervento. La sostituzione del termostato, l'installazione di prese smart, valvole termostatiche e lampadine si possono fare in autonomia, seguendo le istruzioni e configurando i dispositivi dall'app.
Quando invece si mette mano all'impianto elettrico o si sostituisce la caldaia, la legge (D.M. 37/2008) impone di rivolgersi a un installatore abilitato: in questi casi puoi occuparti da solo della configurazione smart, ma non dell'installazione dell'impianto.
Domande frequenti
Sì, soprattutto sulla gestione di riscaldamento e climatizzazione, le voci di consumo più pesanti. Termostati e valvole smart evitano di scaldare quando e dove non serve; prese smart azzerano lo stand-by.
Il termostato smart: ha il miglior rapporto costo-beneficio perché controlla la caldaia o il climatizzatore esistenti senza sostituirli, con controllo da remoto e automazioni sulla presenza.
È uno standard aperto (2022) sostenuto dai principali produttori che fa comunicare tra loro dispositivi smart di marche diverse, superando la vecchia frammentazione dei protocolli e semplificando le automazioni.
Termostato, prese, valvole e lampadine sì. Per gli interventi sull'impianto elettrico o la sostituzione della caldaia serve invece un installatore abilitato (D.M. 37/2008); la configurazione smart puoi comunque farla tu.