Cosa sapere in breve
- Rimuove ruggine, calcare e depositi dall'acqua del circuito di riscaldamento;
- è obbligatorio con la sostituzione della caldaia, un nuovo impianto o una ristrutturazione;
- è consigliato se i radiatori scaldano male o la caldaia è rumorosa;
- recupera efficienza e può far risparmiare fino a 150 € l'anno di gas;
- costa indicativamente 200-400 €, ma si ammortizza se abbinato alla nuova caldaia.
Cos'è il lavaggio dell'impianto
L'acqua che scorre tra la caldaia e i termosifoni, nella maggior parte dei casi, non viene mai cambiata: è la stessa che circola per 20 o 30 anni. Con il tempo cloro e metalli disciolti corrodono tubi e componenti, mentre calcare e alghe formano depositi che ostruiscono il circuito e abbassano l'efficienza dell'impianto.
Il lavaggio interviene proprio su questo: con una pompa si immette nel circuito un prodotto chimico che scioglie incrostazioni e residui senza danneggiare l'impianto; poi si svuota tutto e si ricarica con acqua pulita, ripristinando le condizioni originali.
Quando è obbligatorio (e quando conviene)
Il trattamento dell'acqua dell'impianto è disciplinato per legge dal DM 26 giugno 2015 (che ha sostituito il vecchio DPR 59/2009) e dalla norma tecnica UNI 8065: per gli impianti di riscaldamento è sempre previsto un trattamento di condizionamento chimico dell'acqua. In pratica, il lavaggio si esegue soprattutto quando si interviene sull'impianto, cioè:
- quando si realizza un impianto nuovo, prima inesistente;
- in caso di ristrutturazione che interessa anche l'impianto;
- quando si sostituisce la caldaia, a maggior ragione passando a una a condensazione.
Negli altri casi è facoltativo ma fortemente consigliato se noti segnali di ostruzione: alcune stanze più fredde di altre, impianto lento a scaldarsi, radiatori freddi nella parte bassa anche se aperti, o caldaia più rumorosa del solito.
Vantaggi, svantaggi e costi
Il lavaggio rimuove corrosione, alghe e calcare, ripristinando la resa dell'impianto. Se non veniva fatto da molti anni, il recupero di efficienza sul consumo di gas metano può arrivare fino a circa 150 € l'anno per una famiglia media.
Lo svantaggio è il costo: indicativamente 200-400 €, che comprendono manodopera, tempo e prodotto chimico. La spesa si ammortizza molto se il lavaggio viene fatto insieme all'installazione della nuova caldaia (come in ogni caso richiesto dalla legge), mentre pesa di più se eseguito da solo. Va programmato a impianto spento, di norma in autunno prima dell'accensione. Su un impianto nuovo, come indicazione di massima, un lavaggio ogni 10 anni è sufficiente.
Domande frequenti
Il trattamento dell'acqua è previsto dal DM 26 giugno 2015 e dalla norma UNI 8065. In pratica il lavaggio si effettua soprattutto quando si interviene sull'impianto (nuovo impianto, ristrutturazione, sostituzione della caldaia); negli altri casi è facoltativo ma spesso consigliato.
Indicativamente tra 200 e 400 €, in base a manodopera, tempo e prodotto usato. Il costo si riduce se il lavaggio viene fatto insieme alla sostituzione della caldaia.
Su un impianto in buono stato, come indicazione di massima, un lavaggio ogni 10 anni è sufficiente. Va comunque eseguito quando si sostituisce la caldaia o in presenza di segnali di ostruzione.
Se l'impianto era molto incrostato, il recupero di efficienza può valere fino a circa 150 € l'anno di gas per una famiglia media, oltre a un riscaldamento più uniforme.