Cosa sapere in breve
- Il preventivo giusto è quello dimensionato sui tuoi consumi, non il più economico;
- sul prezzo incidono qualità di pannelli e inverter, accumulo, struttura e complessità del tetto;
- un buon preventivo include tutte le pratiche burocratiche (progetto, allaccio, GSE);
- la ditta deve essere abilitata ai sensi del DM 37/08 e rilasciare la dichiarazione di conformità;
- confronta almeno due o tre proposte, a parità di potenza e componenti.
Cosa deve contenere un buon preventivo
Un preventivo fotovoltaico completo non è un semplice prezzo: deve indicare la potenza dell'impianto e come è stata calcolata (in base ai tuoi consumi annui), la marca e il modello di pannelli e inverter, l'eventuale sistema di accumulo, le garanzie, le pratiche burocratiche incluse e una stima di produzione realistica.
Diffida delle proposte troppo vaghe o troppo economiche: a parità di potenza, un prezzo molto più basso nasconde quasi sempre componenti di qualità inferiore, garanzie più corte o voci escluse (come le pratiche o gli oneri di allaccio) che ti ritroverai a pagare dopo. Per orientarti sui valori di mercato, vedi la nostra guida a tipologie e prezzi dei pannelli.
Le voci che fanno cambiare il prezzo
A parità di potenza, due preventivi possono differire anche di parecchio. Le voci che spostano di più il prezzo sono queste:
- Qualità dei pannelli: tra un modulo base e uno premium, a parità di potenza, cambiano efficienza, garanzia e degrado nel tempo, e con essi il prezzo;
- Qualità dell'inverter: è la componente più delicata; i modelli migliori hanno rendimenti più alti, monitoraggio da app e garanzie più lunghe;
- Sistema di accumulo: la batteria incide molto sul totale (indicativamente 1.100-1.300 € per kWh) e va valutata in base ai tuoi consumi serali;
- Struttura di sostegno e cablaggi: materiali e tipo di tetto (a falda, piano, particolare) influenzano costo e durata;
- Complessità del sito: difficoltà di accesso al tetto, lunghezza dei collegamenti, presenza di linee vita o ponteggi possono far lievitare il costo.
La potenza totale, poi, incide sul prezzo per kWp: più l'impianto è grande, più il costo unitario tende a scendere, grazie alle economie su trasporto, progettazione e manodopera.
Le pratiche burocratiche incluse
Un buon preventivo si fa carico della burocrazia, che per un impianto domestico è oggi in gran parte gestita dall'installatore tramite il gestore di rete. Verifica che siano incluse:
- il progetto dell'impianto e lo schema elettrico firmato da un tecnico abilitato;
- le comunicazioni al Comune ed eventuali nulla osta in aree soggette a vincoli;
- la richiesta di connessione al distributore di rete e il versamento degli oneri di allaccio;
- la convenzione con il GSE per valorizzare l'energia immessa in rete: per i nuovi impianti oggi è il Ritiro Dedicato, non più lo scambio sul posto, chiuso ai nuovi impianti dal 26 settembre 2025.
Per gli impianti domestici la maggior parte di questi passaggi rientra nella procedura semplificata del Modello Unico: come funziona lo spieghiamo nella guida alla connessione dell'impianto fotovoltaico.
La ditta deve essere abilitata (DM 37/08)
Il fotovoltaico non è un impianto fai da te: va installato da una ditta iscritta alla Camera di Commercio e in possesso dei requisiti previsti dal DM 37/08 (ex legge 46/90). In fase di valutazione del preventivo chiedi prova di questa abilitazione, così da non avere sorprese a lavori finiti.
Al termine dei lavori l'installatore deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto, documento indispensabile anche per l'allaccio e per eventuali detrazioni. Approfondisci gli impianti elettrici a regola d'arte.
Come confrontare più preventivi
Per un confronto sensato, richiedi almeno due o tre preventivi a ditte della tua zona e mettili a paragone a parità di potenza e di componenti. Solo così il prezzo diventa un dato confrontabile e non un numero isolato.
- verifica che la potenza proposta sia coerente tra i preventivi e adeguata ai tuoi consumi;
- controlla marca, modello e garanzie di pannelli e inverter, non solo il totale;
- assicurati che tutte le pratiche e gli oneri di allaccio siano inclusi e non aggiunti dopo;
- valuta la stima di produzione e l'assistenza post-vendita offerta dalla ditta.
Se hai già un preventivo in mano, confrontarlo con altri due resta il modo migliore per capire se il prezzo e la qualità proposti sono in linea con il mercato. Prima di decidere, valuta anche gli incentivi disponibili per il fotovoltaico.
Domande frequenti
Almeno due o tre, a ditte della tua zona, da confrontare a parità di potenza e componenti. È l'unico modo per capire se prezzo e qualità di una proposta sono in linea con il mercato.
Di solito perché usa componenti di qualità inferiore, offre garanzie più corte o esclude voci come pratiche e oneri di allaccio, che ti ritroverai a pagare dopo. A parità di potenza, un prezzo molto più basso va sempre approfondito.
Sì: un buon preventivo comprende progetto, comunicazioni al Comune, richiesta di connessione al distributore, oneri di allaccio e convenzione con il GSE (oggi il Ritiro Dedicato). Verifica che siano voci incluse e non extra.
Deve essere iscritta alla Camera di Commercio e avere i requisiti del DM 37/08: puoi chiedere una visura camerale. A fine lavori deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell'impianto.