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Cosa sapere in breve

  • Lo stand-by genera "consumi fantasma" che possono pesare fino al 10% della bolletta;
  • 1 watt tenuto sempre acceso consuma ~8,8 kWh l'anno, circa 2-3 €;
  • i dispositivi che pesano di più sono decoder, console, impianti audio e alimentatori;
  • la normativa Ecodesign limita lo stand-by dei nuovi apparecchi a circa 0,5 W;
  • ciabatte con interruttore e prese smart sono il modo più semplice per azzerarlo.

Quanto costa davvero lo stand-by

Il costo dipende da quanti watt un apparecchio assorbe da spento-ma-connesso e dal fatto che resta attaccato tutto l'anno. Il conto è semplice: 1 watt tenuto acceso 24 ore su 24 per un anno consuma circa 8,8 kWh, cioè, ai prezzi attuali dell'energia, all'incirca 2-3 € l'anno.

Sembra poco, ma va moltiplicato per tutti i dispositivi di casa lasciati in stand-by: la somma può arrivare a diverse decine di euro l'anno. Secondo studi europei, questi "consumi fantasma" arrivano a pesare fino a circa il 10% della bolletta elettrica di una famiglia.

Quali dispositivi pesano di più

Non tutti gli apparecchi consumano allo stesso modo in stand-by: quelli più vecchi e quelli con funzioni sempre attive (ricezione del segnale, connessione di rete) sono i più incidenti. La tabella riporta valori indicativi di consumo in stand-by.

Consumo indicativo in stand-by dei principali dispositivi
Dispositivo Consumo in stand-by (indicativo)
Decoder / set-top box1-5 W
Console da gioco (in riposo)1-10 W
Impianto audio / soundbar0,5-6 W
Smart TV0,5-3 W
PC fisso / stampante2-5 W
Alimentatori e caricabatterie a vuoto0,1-1 W
Modem / router (sempre acceso)5-10 W

Valori indicativi: variano molto per modello ed età dell'apparecchio. Il modem/router non è propriamente in stand-by, ma resta acceso di continuo e va considerato.

Come eliminare i consumi in stand-by

Il modo più efficace è anche il più semplice: staccare davvero i dispositivi quando non servono. Poiché non è sempre pratico, esistono soluzioni comode:

  • la ciabatta con interruttore (5-10 €): spegne in un colpo solo tutti gli apparecchi collegati (TV, decoder, audio);
  • le prese smart Wi-Fi: si disattivano da smartphone o su programmazione, anche fuori casa, e rientrano nelle soluzioni Smart Home / IoT;
  • le multiprese "master-slave": spegnendo il dispositivo principale (es. il PC) staccano automaticamente le periferiche collegate.

Al momento dell'acquisto, infine, conviene scegliere apparecchi recenti e a basso consumo: la normativa europea Ecodesign impone ai nuovi dispositivi un limite di stand-by molto ridotto (nell'ordine di 0,5 W), per cui il peso dei consumi fantasma si riduce col rinnovarsi degli elettrodomestici. Resta comunque un consumo, mai del tutto nullo.

Domande frequenti

Secondo studi europei fino a circa il 10% della bolletta elettrica. In pratica la somma dei dispositivi in stand-by di una casa può arrivare a diverse decine di euro l'anno.

Circa 2-3 € l'anno per ogni watt assorbito di continuo: 1 W acceso 24 ore su 24 consuma circa 8,8 kWh l'anno. Un decoder da 3 W, ad esempio, costa intorno ai 6-9 € annui.

Decoder, console in riposo, impianti audio e i vecchi apparecchi. Il modem/router pesa perché resta sempre acceso. Alimentatori e caricabatterie a vuoto incidono poco singolarmente, ma sommati contano.

Sì, se collegata a un gruppo di dispositivi energivori (TV, decoder, audio): il risparmio ripaga la spesa in un paio d'anni. In alternativa, una semplice ciabatta con interruttore dà un risparmio quasi immediato.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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