Verifica contatore luce e gas: quando è gratis e quando no?

Di Valerio Guiggi
contatore trifase enel

Hai un dubbio sul fatto che il tuo contatore funzioni bene, che ti venga addebitato l’importo corretto sulla bolletta? Se la risposta a questa domanda è si, può essere utile effettuare una verifica contatore per la luce o per il gas.

La verifica del contatore è un’operazione che può essere richiesta al nostro fornitore di energia elettrica o gas metano in ogni momento, programmando una verifica tecnica che verrà effettuata dal distributore per quel servizio nella nostra zona.

In questo articolo vedremo come richiederla, come funziona e quali sono i costi per l’intervento (che non sempre sono previsti).

Verifica contatore luce e gas: come richiederla e come funziona

La verifica del corretto funzionamento del contatore deve essere richiesta al nostro fornitore del servizio, quindi alla società che ci manda la bolletta (non direttamente alla società che verrà poi a verificarlo). A questo punto:

  • Il fornitore comunica al cliente il costo per l’operazione, di cui parleremo più avanti, che comunque non sempre è da pagare;
  • Il cliente conferma la richiesta, quindi il fornitore contatterà il distributore sul territorio che effettuerà materialmente il controllo. Questo verrà effettuato entro quindici/venti giorni lavorativi (a seconda se sia luce o gas) dall’invio della richiesta, quindi trasmette l’esito al fornitore che lo invierà al cliente.
  • Nel caso in cui l’esito fosse positivo, il contatore verrà sostituito entro 15 giorni lavorativi dall’avvenuta verifica.

I tempi riportati sono tassativi, e al cliente è previsto un rimborso in bolletta nel caso questi si prolungassero più del dovuto, tanto più alto quanto maggiore è il ritardo nella verifica.

Quanto costa la verifica contatore luce e gas?

I prezzi sono diversi tra i due servizi, anche se per la luce sono stabiliti su base nazionale (delibera es AEEGSI 654/2015/R/eel) mentre per il gas i prezzi sono stabiliti dal singolo fornitore, per cui non possiamo saperli con precisione fin quando non effettuiamo la richiesta (ricordiamo che comunque non è vincolante, una volta saputo il prezzo possiamo decidere di non farla).

Il costo è di circa 50 euro, sia per la luce che per il gas, e per la luce le tariffe aumentano di qualche centesimo ogni anno (per il 2018 il costo preciso è di 48,69 euro + IVA); per il gas dipende invece tutto dal distributore.

Questi soldi vanno pagati, però, solo se l’esito della verifica è negativo, ossia se non c’è nessun danno al contatore: se, infatti, ci fosse effettivamente un danno abbiamo diritto all’intervento gratuito e alla sostituzione gratuita del contatore.

La maggior parte dei fornitori addebitano il costo direttamente in bolletta, quindi non c’è da pagare nulla agli operai che effettuano l’intervento. Per evitare brutte sorprese, chiedete sempre questa informazione al fornitore nel corso del primo contatto.

Nel caso di esito positivo, quindi di necessità di sostituire il contatore, verrete avvertiti relativamente al giorno della sostituzione.

Attenzione: questa procedura è valida solo in caso di sospetto malfunzionamento, cioè quando il contatore, alla vista, funziona. Se c’è un guasto, ovvero un’interruzione improvvisa della fornitura della corrente elettrica bisogna fare riferimento al numero di segnalazione guasti che si trova sulla bolletta.

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