Lavatrici: come sceglierle ecologiche e virtuose?

Di Antonino Vento
lavatrice doppio attacco

Per raggiungere obbiettivi soddisfacenti, sono state istituite delle regole a livello legale che obbligano le aziende produttrici di elettrodomestici a classificare i loro prodotti sulla base di una scala di valore che ne indica l’efficienza energetica e il conseguente impatto ambientale; tra i dispositivi elettronici che, per la loro funzione, sono stati messi maggiormente nel mirino, ci sono le lavatrici, che oltre a consumare energia elettrica consumano anche abbondanti quantità d’acqua e che quindi risultano essere l’elettrodomestico a maggior impatto ambientale.

La classe di efficienza energetica

Quando si va ad acquistare una lavatrice, quindi, è importante controllare anche la classe energetica di appartenenza, che viene indicata con le lettere dell’alfabeto; una classe energetica A corrisponde al maggior grado di efficienza, specie se accompagnato da indicatori di valore quali positivo e negativo: una lavatrice in classe A+ ha più efficienza di una in classe A-.

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Le lavatrici a doppio ingresso

Una delle soluzioni che sempre più case stanno adottando è il doppio ingresso per il carico dell’acqua, che nella maggior parte delle lavatrici tradizionali è singolo e quindi dedicato esclusivamente all’acqua fredda, mentre nei nuovi modelli più ecologici è doppio e prevede quindi anche l’ingresso per l’acqua calda; in che modo questa soluzione incide sul risparmio energetico e idrico?

Innanzitutto immettendo all’interno della macchina l’acqua già calda, la resistenza non ha necessità di attivarsi e quindi di consumare corrente elettrica per portare l’acqua fredda a temperatura e, snocciolando i numeri, si passa da un consumo media di circa 1kw/h a circa 0,15kw/h, che si va ad unire ad uso meno intenso anche di acqua e detersivo.

La lavatrice smart

Già con questa prima soluzione, si capisce chiaramente che il risparmio è notevole, ma non è l’unica, perché al momento della scelta è consigliabile concentrare l’attenzione sulle lavatrici cosiddette ‘smart’, ossia furbe: che significa?
Si tratta di quelle lavatrici moderne con i comandi elettronici, che consentono di programmare la macchina perché si azioni ad un orario prestabilito e in questo modo si possono sfruttare appieno le agevolazioni tariffarie delle compagnie di erogazione elettrica, che prevedono sensibili sconti sul costo dell’energia nelle ore serali o notturne.

Il riciclaggio dell’acqua di risciacquo

Un’altra delle caratteristiche ricorrenti nelle lavatrici ecologiche è la possibilità di immagazzinare in uno speciale serbatoio l’acqua l’acqua immessa nella macchina per l’ultimo risciacquo, che quindi è pulita, per utilizzarla nei lavaggi successi e questo sistema consente di risparmiare quasi due mila litri di acqua nell’arco di un anno e portati su un discorso su larga scala fanno facilmente comprendere le potenzialità di risparmio di questo genere di lavatrici.

Il risparmio garantito nel tempo

Si tratta, quindi, di piccoli accorgimenti messi a punto dalle più grandi case produttrici di elettrodomestici mondiali, che hanno portato in commercio questa tipologia di lavatrici affiancandole a quelle tradizionali, che continuano comunque ad esistere sul mercato anche perché il costo delle lavatrici ecologiche risulta essere mediamente più alto, ma occorre fare i conti su larga scala, considerando quali saranno poi le percentuali di risparmio sui consumi nel lungo periodo. Mediamente, il sovrapprezzo viene ammortizzato in meno di un anno, garantendo quindi ampi margini di risparmio.

Come cambierà il mercato delle lavatrici?

Le associazioni ambientaliste stanno premendo affinché l’Unione Europea renda obbligatorio il doppio ingresso idrico, perché è stato calcolato che se tutte le case utilizzassero questo sistema, ci sarebbe un complessivo abbattimento dei consumi di energia elettrica che sfonderebbe il muro del 30%, con tutti i vantaggi che questo comporterebbe all’intera popolazione.

Le lavatrici ecologiche da 7 chili, per esempio, sono in grado di consumare la stessa quantità di energia elettrica e di acqua di quelle tradizionali che consentono un carico massimo di 5 chili, anche grazie alla possibilità di effettuare lavaggi anche alle basse temperature senza per questo diminuire la qualità del lavaggio, ma ottimizzando l’utilizzo di corrente e acqua, oltre che di detersivi; le lavatrici ecologiche, infatti, richiedono un minore utilizzo anche dei detergenti, che sono considerati tra i maggiori ‘colpevoli’ per gli alti livelli di inquinamento delle risorse idriche mondiali, che presentano percentuali sempre più alte di tensioattivi disciolti.

Quindi in conclusione …

Fare una scelta orientata vero l’ecologia significa quindi risparmiare sulle bollette, ma significa anche dare un concreto aiuto per cercare di mantenere pulito, o per lo meno meno sporco, il nostro bel pianeta che purtroppo è in balia della scelleratezza degli esseri umani, che tuttavia grazie anche ai ritrovati della scienza stanno cercando di limitare i danni e porre rimedio a quelli del passato

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