Tariffa D1: dal 1° luglio parte la sperimentazione

Di Antonino Vento
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A partire dal 1° luglio l’Autorità per l’Energia ha deliberato l’introduzione della nuova tariffa elettrica D1 per le pompe di calore ad uso domestico. Tale sperimentazione tariffaria sarà applicabile – su base volontaria – solo ai clienti domestici che decideranno di scaldare la propria abitazione utilizzando le pompe di calore come unico sistema di riscaldamento.

Con questa nuova tariffa D1 l’Autorità mira all’obbiettivo di rimuovere, seppur gradualmente, i noti ostacoli di natura tariffaria alla diffusione di tecnologie elettriche energeticamente favorevoli come, appunto, le pompe di calore.

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Le altre tariffe domestiche per le pompe di calore (D2 e D3, per non sbagliare) sono, infatti, “progressive”: prevedono, cioè, un aumento della componente variabile della bolletta elettrica proporzionale al consumo di ogni utente. Insomma, l’attuale sistema tariffario proporzionale si ispira al principio “più consumi, più paghi ogni kWh consumato”, a svantaggio proprio dei clienti con alti livello di consumo.

La nuova tariffa D1, al contrario, prende le distanze da questo principio, prevedendo un prezzo fisso per ogni kWh, a prescindere dal consumo annuo.

La tariffa D1 dovrebbe venire incontro proprio ai maggiori utilizzatori delle pompe di calore, scelte appunto da utenti i cui consumi per il riscaldamento sono elevati, rendendo finalmente più competitivo il mercato di queste discusse tecnologie.

Il buon esito di questa sperimentazione potrà portare all’uso di tale tariffa anche per coloro che utilizzano altre elettrotecnologie efficienti come le auto elettriche o i fornelli ad induzione. E, in generale, chi volesse conoscere tariffe e fornitori di energia verde, comparandole, per tenere un occhio sempre puntato sulle tecnologie ecosostenibili, può utilizzare questo comparatore.



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Non si tratta, peraltro, di una tariffa nuova in senso stretto, ma, semplicemente, di una tariffa “proibita” ai clienti finali, all’utilizzo domestico. Fino ad oggi.

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