In poche parole
- Scala ancora A+++ → G, vecchia scala UE pre-2021 (il passaggio alla nuova non è ancora avvenuto per i climatizzatori) ;
- Due classi separate: una per il raffrescamento (indice SEER) e una per il riscaldamento (indice SCOP) ;
- Un classe A+++ consuma circa 9 volte meno di un classe G a parità di potenza ;
- Il consumo annuo in kWh sull'etichetta è calcolato per la zona climatica europea di riferimento — controlla la mappa ;
- Le potenze sono indicate in kW (1 kW = 3.412 BTU/h).
La scala A+++ ancora in vigore nel 2026
Mentre frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, TV (dal 2021) e asciugatrici (dal 2025) sono passati alla nuova scala UE A-G, i climatizzatori sono ancora regolati da etichette pre-riforma. La scala va da:
- A+++ (verde scuro): massima efficienza ;
- A++, A+, A (verde-giallo): efficienze decrescenti ;
- B, C, D: classi intermedie, ormai rare sul mercato ;
- E, F, G (arancione-rosso): minima efficienza, in fase di phase-out.
Le classi più basse vengono progressivamente eliminate dal mercato per regolamenti UE successivi (Ecodesign): nel 2026 trovi quasi solo modelli da A++ in su nelle vendite per uso residenziale. La differenza di consumo è considerevole: un climatizzatore in classe G consuma fino a 9 volte tanto rispetto a uno in classe A+++, a parità di potenza erogata.
Per il quadro completo della riforma UE e dello stato di passaggio per ogni categoria di elettrodomestico, vedi la nostra guida trasversale "Nuova etichetta energetica UE".
Due classi distinte: raffrescamento e riscaldamento
L'etichetta dei climatizzatori si distingue da quella degli altri elettrodomestici perché riporta due classi separate:
- Una classe in modalità raffrescamento, accanto al simbolo blu (fiocco di neve o pittogramma blu) ;
- Una classe in modalità riscaldamento, accanto al simbolo rosso (sole o pittogramma rosso). Presente solo nei modelli reversibili a pompa di calore — sui modelli "solo freddo" questa sezione è assente.
Le due classi possono essere diverse: capita spesso che un modello sia A+++ in raffrescamento ma A+ in riscaldamento (o viceversa). È una distinzione importante: se userai il clima soprattutto d'estate, guarda la classe in raffrescamento; se lo userai anche come pompa di calore in inverno, attenzione anche alla classe in riscaldamento, soprattutto per le zone climatiche più fredde.
SEER, SCOP, EER, COP: gli indici tecnici
Dietro alla classe A-G, l'etichetta riporta dei numeri tecnici che permettono confronti più precisi tra modelli simili. Sono di quattro tipi:
SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio)
Misura l'efficienza media stagionale in raffrescamento, considerando un'intera stagione estiva con temperature variabili. È il parametro più aderente all'uso reale. Valori tipici nel 2026:
- SEER > 8,5: classe A+++ ;
- SEER 6,1-8,5: classe A++ ;
- SEER 5,6-6,1: classe A+ ;
- SEER 5,1-5,6: classe A ;
- SEER < 5,1: classi B in giù.
SCOP (Seasonal Coefficient of Performance)
Misura l'efficienza media stagionale in riscaldamento. Si calcola per tre zone climatiche europee (calda, media, fredda); l'etichetta italiana riporta tipicamente quella media. Valori tipici:
- SCOP > 5,1: classe A+++ ;
- SCOP 4,6-5,1: classe A++ ;
- SCOP 4,0-4,6: classe A+ ;
- SCOP 3,4-4,0: classe A ;
- SCOP < 3,4: classi B in giù.
Uno SCOP di 4 significa che il climatizzatore restituisce 4 kWh di calore per ogni kWh di energia elettrica consumata: ecco perché la pompa di calore è così efficiente.
EER e COP (puntuali)
EER (Energy Efficiency Ratio) e COP (Coefficient of Performance) misurano l'efficienza in condizioni di laboratorio standard (35 °C esterni per il raffrescamento, 7 °C esterni per il riscaldamento). Sono indici "puntuali", non stagionali, e tendono a essere ottimistici rispetto all'uso reale. Sono stati progressivamente sostituiti da SEER/SCOP nell'etichetta UE.
Sintesi pratica: per il confronto tra climatizzatori nel 2026, usa SEER e SCOP, non EER e COP.
Consumo annuo e zona climatica
Sull'etichetta trovi il consumo annuo in kWh, sia per il raffrescamento (kWh/anno con simbolo blu) che per il riscaldamento (kWh/anno con simbolo rosso, su modelli reversibili). Questi valori sono calcolati per la zona climatica europea media (zona "Strasburgo"), che corrisponde grossomodo al nord Italia.
L'etichetta riporta anche una piccola mappa delle zone climatiche europee: solitamente tre zone (calda, media, fredda) con i valori SCOP relativi. Per l'Italia:
- Sud Italia e isole: zona climatica calda (consumo invernale stimato inferiore al valore di etichetta) ;
- Centro-nord Italia: zona media (valore di etichetta aderente) ;
- Zone alpine e prealpine: zona fredda (consumo invernale stimato superiore al valore di etichetta).
Per il consumo estivo (raffrescamento) le differenze tra zone sono meno marcate ma comunque presenti: il sud consuma di più del nord per il raffrescamento, opposto del riscaldamento.
Potenza, rumore e altri parametri
La sezione inferiore dell'etichetta contiene i dati tecnici:
- Potenza nominale in kW: in modalità raffrescamento e riscaldamento (per i modelli reversibili). Indica la quantità di "freddo" o "caldo" che il climatizzatore può erogare in condizioni standard. È il valore da confrontare con il BTU del calcolo dimensionale ;
- Potenza assorbita in kW: l'elettricità consumata dal climatizzatore. Sempre inferiore alla potenza nominale grazie all'efficienza inverter e pompa di calore (la differenza è il "calore" estratto dall'aria esterna) ;
- Rumorosità in decibel: separata per unità interna ed unità esterna. La scala dei decibel non è lineare: 50 dB sono più del doppio di 40 dB in termini percepiti ;
- Tipo di unità: split, multi-split, console, canalizzato, monoblocco senza unità esterna ;
- Codice QR (sui modelli più recenti): porta al database EPREL per la scheda tecnica completa.
Importante: la potenza è indicata in kW, unità di misura ufficiale UE, e non in BTU. Il BTU resta una convenzione di settore molto diffusa nelle schede commerciali ma non obbligatoria sull'etichetta CE. Conversione: 1 kW ≈ 3.412 BTU/h. Per dimensionare il climatizzatore in base alla stanza vedi la nostra guida "Come scegliere un climatizzatore fisso".
Tre errori da evitare leggendo l'etichetta
L'etichetta è progettata per essere leggibile a colpo d'occhio, ma alcune sfumature traggono in inganno:
- Confondere classe in raffrescamento e in riscaldamento: come visto, possono essere diverse. Se userai la pompa di calore per riscaldare in inverno, controlla la classe SCOP, non solo SEER ;
- Guardare solo la classe e non la potenza: un classe A+++ da 12.000 BTU consuma molto più di un classe A+ da 9.000 BTU se quest'ultimo è sufficiente per la tua stanza. Dimensiona prima la potenza, poi scegli la classe ;
- Usare il consumo annuo di etichetta come stima reale: il valore di etichetta presuppone un utilizzo standardizzato di ore/anno. Se cucini molto, vivi in zona molto calda o tieni il climatizzatore acceso 8-10 ore al giorno, il tuo consumo reale può essere 2-3 volte superiore a quello di etichetta.
Domande frequenti
Non c'è una data ufficiale al maggio 2026. Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, TV sono passati nel 2021; asciugatrici nel 2025. Per climatizzatori, forni, cappe e scaldacqua l'aggiornamento è atteso ma non ancora calendarizzato dall'UE. Quando avverrà, l'attuale A+++ diventerà indicativamente una classe C o D della nuova scala (più severa).
Significa che il climatizzatore, in media nella stagione estiva e considerando tutte le condizioni di funzionamento (giorno caldo, giorno mite, notte, ecc.), restituisce 7 kWh di "freddo" per ogni kWh di elettricità consumata. Più alto è il SEER, più il climatizzatore è efficiente. SEER 7 corrisponde a una classe A++.
Dipende dall'uso. Per un climatizzatore acceso 4-6 ore al giorno in estate (uso tipico residenziale), il sovrapprezzo A++ → A+++ (di solito 100-200 €) si ripaga in 4-6 anni. Per uso più intenso (8-10 ore al giorno, climi caldi, anche riscaldamento invernale) il tempo di ammortamento si dimezza. Per uso sporadico, la differenza A++ è più che sufficiente.
La classe energetica dipende dall'efficienza del compressore, dei materiali e della componentistica elettronica, non dalla potenza erogata. Due climatizzatori da 9.000 BTU possono avere stessa potenza ma SEER molto diversi: il primo classe A+++ con compressore inverter di ultima generazione, l'altro classe A+ con tecnologia più vecchia. A parità di "freddo" prodotto, consumano in modo molto diverso.
Sì, l'obbligo di etichetta energetica si applica a tutti i climatizzatori, fissi e portatili, fino a 12 kW di potenza. I portatili monoblocco senza unità esterna tendono ad avere efficienze inferiori (tipicamente A o A+) rispetto agli split fissi (A++ e A+++), per via di limiti fisici della tecnologia.
In sintesi
Per scegliere un climatizzatore efficiente nel 2026, guarda l'etichetta in questo ordine: dimensione della stanza → potenza in kW/BTU adatta → classe energetica in raffrescamento (e in riscaldamento se userai la pompa di calore) → SEER e SCOP per il confronto fine tra modelli simili. Verifica anche il rumore dell'unità interna se metterai il climatizzatore in camera da letto.
Tieni presente che i climatizzatori sono ancora sulla vecchia scala A+++ → G: quando passeranno alla nuova UE A-G (data non ancora definita), l'attuale A+++ diventerà circa una C-D, in modo coerente con quanto già successo per le altre categorie.