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Gli incentivi al fotovoltaico

Il fotovoltaico domestico oggi non gode più di incentivi in tariffa (il Conto Energia è chiuso dal 2013), ma resta agevolato sul piano fiscale ed economico. Lo strumento più usato è la detrazione del Bonus Ristrutturazioni, pari al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, entro un tetto di 96.000 € e in 10 rate annuali, a cui si aggiunge l'IVA agevolata al 10%.

Per chi ne ha i requisiti ci sono anche il Reddito Energetico Nazionale (impianto gratuito per le famiglie con ISEE basso) e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che accedono alla tariffa incentivante del GSE. Il quadro completo, con importi e requisiti aggiornati, è nella guida dedicata agli incentivi per l'impianto fotovoltaico.

Non hai molto spazio per il fotovoltaico? Per chi abita in appartamenti molto piccoli senza accesso al terrazzo, è sempre possibile optare per il fotovoltaico da balcone. Anche se con potenza ridotta, questo riuscirebbe a coprire parte dei tuoi consumi.

Il risparmio in bolletta legato all'uso di energia fotovoltaica

Se si decide di installare un impianto fotovoltaico, il ritorno economico dell'investimento effettuato è legato al risparmio che si riesce ad ottenere per almeno 25 anni o più sulla spesa dell'energia elettrica. In particolare tale risparmio è legato, a parità di potenza installata, ai seguenti fattori:

  • ubicazione geografica dell'impianto;
  • percentuale di autoconsumo rispetto l'energia totale prodotta.

Ubicazione dell'impianto fotovoltaico

La produzione di un impianto fotovoltaico dipende da esposizione, latitudine e longitudine del sito, quindi ad esempio un impianto di 3kWp installato a Catania avrà una produzione diversa di un 3kWp installato a Bolzano. I pannelli fotovoltaici funzionano anche se posti su tetti poco soleggiati o durante una giornata nuvolosa; il rendimento è massimo se l'impianto è esposto a sud, man mano che ci si allontana da questa posizione ideale la produzione annua decresce.

Quanto dura un impianto fotovoltaico domestico? La vita di un impianto fotovoltaico è di circa 25 anni. Per vita, in questo caso, si intende la durata dell'efficacia garantita dall'impiantista. Dopo i primi 25 anni, infatti, l'impianto continua a funzionare, ma avrà una resa produttiva minore.

Cos'è l'autoconsumo?

L'autoconsumo consiste di usufruire, per i propri fabbisogni energetici, l'energia prodotta autonomamente, in questo caso quella proveniente dall'impianto fotovoltaico. Questa pratica consente di diminuire drasticamente il prelievo di energia elettrica dalla rete, e quindi abbattere il costo della bolletta della luce. Quando si decide di installare un impianto fotovoltaico a casa propria, per far si che l'investimento sia davvero conveniente, bisogna modificare le proprie abitudini di consumo.

Se infatti si era abituati a consumare maggiore energia elettrica nelle ore serali e notturne, per via delle fasce orarie, con il fotovoltaico la questione si capovolge. Per consumare l'energia autoprodotta, bisogna utilizzare elettrodomestici e dispositivi energivori nelle ore di irraggiamento del sole.

Per aumentare ancora di più il livello di autoconsumo, la soluzione migliore è installare, con l'impianto, anche un sistema di accumulo, che ti consentirà di conservare all'interno di batterie l'energia prodotta e non immediatamente utilizzata, per poterla sfruttare nelle ore serali e notturne.

Quindi più si autoconsuma, più è remunerativo l'investimento nel fotovoltaico.

Poco spazio per il fotovoltaico? Scopri anche il fotovoltaico plug and play, attaccandolo direttamente alla presa elettrica genererà energia green per la tua abitazione!

E' conveniente installare un impianto fotovoltaico a casa?

Rispondere a questa domanda risulta molto complesso, poiché bisognerebbe calcolare diversi fattori variabili in base al richiedente, al tipo di abitazione in cui vuole installare il fotovoltaico, all'esposizione dell'immobile e ai consumi di energia elettrica che questo genera annualmente. In generale si può dire che, con le condizioni giuste, il fotovoltaico apporta un beneficio a livello economico e ambientale.

Per quanto riguarda la questione economica che ruota attorno all'impianto fotovoltaico domestico, su internet è possibile leggere una gamma di prezzi generici, la cosa migliore invece è sempre richiedere un preventivo gratuito ad un esperto. In questo modo ti sarà possibile avere una stima reale e misurata sulle potenzialità della tua abitazione e quindi sul costo e sul risparmio nel medio lungo periodo.

Quanto costa oggi un impianto fotovoltaico?

Il prezzo medio complessivo di un impianto fotovoltaico va indicativamente dai 1.500 ai 2.800 euro a kilowatt di picco (kWp) (scopri come richiedere un preventivo per un impianto fotovoltaico) e ciò trae origine fondamentalmente da due fattori:

  • la dimensione dell'impianto, in quanto più è alta la potenza maggiori sono le economie di scala che si ottengono;
  • la tecnologia impiegata per la creazione dei pannelli, cioè film sottili, monocristallino, policristallino, ecc.

Di norma un impianto senza accumulo costa indicativamente da circa 5.400 € per un 3 kW a 16.800 € per un 6 kW; con un sistema di accumulo il costo sale sensibilmente. Sono valori indicativi: per una stima reale conviene confrontare più preventivi.

Quali entrate economiche genera un impianto fotovoltaico?

I ricavi generati da un impianto fotovoltaico sono:

  • il recupero fiscale della spesa con la detrazione del 50% (prima casa) o 36% (altri immobili);
  • la riduzione dei costi in bolletta grazie all'autoconsumo;
  • la valorizzazione dell'energia immessa in rete con il Ritiro Dedicato (lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi impianti dal 26 settembre 2025).

Scopri anche la guida al fotovoltaico in condominio.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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