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In poche parole

  • Un infisso di qualità è composto da telaio + vetro: entrambi contano per l'isolamento.
  • I materiali principali sono PVC, alluminio a taglio termico, legno e legno-alluminio; il PVC offre il miglior rapporto isolamento/prezzo.
  • Il vetrocamera (doppio o triplo vetro con gas inerte) è oggi lo standard per nuove installazioni e ristrutturazioni.
  • La sostituzione degli infissi rientra nell'Ecobonus (detrazione al 50% nel 2026) e nel Bonus Ristrutturazioni.
  • Prezzi orientativi: da 200-400 €/m² per il PVC fino a 600-800 €/m² per il legno-alluminio, posa compresa.

Quale materiale scegliere per il telaio?

La scelta del materiale del telaio influenza isolamento termico e acustico, durata nel tempo, manutenzione richiesta ed estetica. Ecco un confronto sintetico fra le quattro opzioni più diffuse sul mercato italiano.

Materiale Isolamento termico Manutenzione Durata
PVC Ottimo Quasi nulla 40-50 anni
Alluminio a taglio termico Buono Bassa 50+ anni
Legno Ottimo Alta (verniciatura periodica) 30-50 anni
Legno-alluminio Eccellente Bassa 50+ anni

In sintesi: il PVC è la scelta più equilibrata per la maggior parte delle abitazioni; il legno-alluminio è la top di gamma per chi cerca prestazioni massime ed estetica calda; l'alluminio conviene per grandi vetrate e finestre scorrevoli; il legno puro resta una scelta di pregio ma richiede cura costante.

PVC: come è fatto e perché è la scelta più diffusa

La sigla PVC sta per polivinile di cloruro: un polimero termoplastico che a temperature elevate diventa lavorabile, composto solo per circa il 43% da petrolio e riciclabile al 100%. I telai sono formati da profilati cavi multi-camera saldati e rinforzati con anime in acciaio interne, che garantiscono rigidità senza compromettere l'isolamento.

I vantaggi che hanno reso il PVC dominante nel mercato residenziale sono :

  • elevato potere termoisolante grazie alle camere d'aria del profilo ;
  • buon isolamento acustico, utile in zone urbane trafficate ;
  • resistenza agli urti, all'umidità e agli agenti atmosferici ;
  • nessuna corrosione: non teme acidi, salsedine e raggi UV nelle versioni stabilizzate ;
  • manutenzione quasi nulla, basta una pulizia periodica con acqua e detergente neutro ;
  • ottimo rapporto qualità/prezzo rispetto a legno e legno-alluminio.

Tipologie di vetro: doppio, triplo e basso emissivo

Il telaio da solo non basta: il vetro rappresenta gran parte della superficie dell'infisso e quindi gran parte del bilancio termico. Le tipologie più comuni sono :

  • Vetro singolo: ormai obsoleto, lo si trova solo in infissi datati. Trasmittanza termica (Ug) di circa 5,7 W/m²K, disastroso per i consumi ;
  • Vetrocamera doppio: due lastre di vetro separate da un'intercapedine riempita di gas argon. Ug attorno a 1,1 W/m²K, è lo standard di mercato ;
  • Vetrocamera triplo: tre lastre con due intercapedini; Ug fino a 0,5-0,7 W/m²K, indicato per zone climatiche fredde e case in classe A ;
  • Vetro basso emissivo (Low-E): trattamento che riflette il calore verso l'interno d'inverno e verso l'esterno d'estate ;
  • Vetro selettivo: filtra parte della radiazione solare, ideale per esposizioni a sud e per ridurre l'uso del climatizzatore.

Per la maggior parte delle abitazioni italiane il vetrocamera doppio basso emissivo con gas argon è il giusto compromesso fra prestazioni e prezzo. Il triplo vetro ha senso al Nord Italia o quando si punta a un edificio nZEB.

Incentivi fiscali 2026: Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni

La sostituzione di infissi e serramenti può accedere a due detrazioni fiscali, alternative fra loro:

  • Ecobonus: detrazione IRPEF al 50% nel 2026 sulla spesa sostenuta, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Riguarda interventi che migliorano l'efficienza energetica dell'involucro ;
  • Bonus Ristrutturazioni: detrazione del 50% per la prima casa entro il limite di 96.000 euro di spesa, sempre in 10 rate annuali.

Per accedere all'Ecobonus i nuovi infissi devono rispettare i valori massimi di trasmittanza termica (Uw) previsti dal decreto Requisiti minimi, che variano per zona climatica (da 1,0 W/m²K in zona A fino a 1,8 W/m²K). È obbligatorio inoltre :

  • pagare con bonifico parlante (causale, codice fiscale, partita IVA del fornitore) ;
  • inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori ;
  • conservare fatture, certificazioni energetiche e schede tecniche dei prodotti installati.

Attenzione alle aliquote

Negli ultimi anni le aliquote degli incentivi edilizi sono cambiate spesso. Le percentuali indicate sono quelle in vigore nel 2026 per la prima casa; per seconde case e cessione del credito le regole possono differire. Prima di firmare un preventivo verifica con il tuo commercialista che la detrazione sia applicabile al tuo caso.

Quanto costano gli infissi al m²?

I prezzi orientativi al metro quadro per un infisso fornito e posato in opera, con vetrocamera doppio basso emissivo, sono i seguenti :

Materiale Costo orientativo (per m², posa inclusa)
PVC 200-400 €
Alluminio a taglio termico 350-550 €
Legno 300-500 €
Legno-alluminio 600-800 €

Le cifre comprendono trasporto, montaggio e smaltimento dei vecchi infissi, ma possono variare in base alle dimensioni, alla zona geografica e al tipo di apertura (anta singola, anta-ribalta, scorrevole). Il triplo vetro incide tipicamente per +80-150 €/m² rispetto al doppio.

Con l'Ecobonus al 50%, su un appartamento da 80 m² con 8 finestre (totale 12 m² di superficie vetrata) la spesa lorda di circa 3.500-5.000 € rientra effettivamente per la metà nel bilancio fiscale, distribuita in dieci anni.

Domande frequenti sugli infissi

Sono interventi complementari. Il cappotto riduce le dispersioni delle pareti, gli infissi quelle di finestre e porte-finestre. Se il budget è limitato e gli infissi sono molto vecchi (singolo vetro, telai in metallo non a taglio termico), spesso conviene partire da lì: l'investimento è inferiore e il ritorno in bolletta più rapido.

In teoria sì, ma è un intervento di nicchia. Cambiare il solo vetro non rispetta quasi mai i valori di trasmittanza richiesti per l'Ecobonus e non risolve gli spifferi del telaio. Conviene farlo solo se il serramento è recente e in buono stato, oppure se ci sono vincoli architettonici.

Sì. Anche un infisso ottimo perde efficacia se le guarnizioni in gomma si seccano o si schiacciano. Vanno controllate ogni 2-3 anni e sostituite quando appaiono irrigidite o crepate; il costo è minimo e l'impatto su spifferi e isolamento è immediato.

I PVC moderni di qualità contengono stabilizzanti UV che limitano fortemente l'ingiallimento. Sui prodotti economici e nelle esposizioni a sud è ancora un rischio: la garanzia decennale del produttore copre questo difetto, ma è sempre meglio scegliere marchi affermati.

Non necessariamente. L'Ecobonus è accessibile anche a chi detiene l'immobile in usufrutto, comodato o locazione (con autorizzazione del proprietario). Le fatture vanno intestate a chi sostiene la spesa e chi vuole detrarre.

In sintesi

Per la maggior parte delle abitazioni italiane il binomio telaio in PVC + vetrocamera doppio basso emissivo è la scelta più equilibrata: ottimo isolamento, manutenzione minima, prezzo accessibile e piena compatibilità con l'Ecobonus al 50%. Sostituire infissi datati significa abbattere subito la bolletta di riscaldamento e raffrescamento, e l'investimento si ammortizza tipicamente in 7-10 anni.
Antonino Vento
Scritto da
Antonino Vento
Founder & Energy Expert
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