Cosa sapere sui cluster A, B, C, D
- Le quattro lettere classificano i comuni italiani per convenienza dell'investimento privato nella rete fibra: A è la più redditizia, D la meno;
- I cluster A e B raggruppano 282 grandi comuni dove TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb e Open Fiber hanno cablato la fibra a proprie spese;
- I cluster C e D ("aree bianche") sono coperti con fondi pubblici PNRR tramite il Piano BUL (Banda Ultralarga, 6,7 miliardi di euro);
- L'iniziativa Italia a 1 Giga punta a portare almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload a tutte le unità immobiliari delle aree C e D entro giugno 2026;
- Per scoprire il cluster del tuo comune usa la Broadband Map AGCOM o le mappe pubbliche di Infratel e Open Fiber.
Cosa sono i 4 cluster
La classificazione in cluster nasce dal Piano Nazionale Banda Ultralarga del 2015 e divide i circa 7.900 comuni italiani in quattro gruppi sulla base della convenienza economica di portare la fibra ottica casa per casa. La logica è semplice: più alta è la densità abitativa e di imprese, più alto è il ritorno per l'operatore privato e meno serve l'intervento pubblico.
- Cluster A: aree "nere", grandi città metropolitane, alta densità di residenti e imprese, investimento privato fortemente profittevole;
- Cluster B: aree "grigie", capoluoghi e centri intermedi, investimento privato profittevole ma con margini ridotti;
- Cluster C: aree "bianche marginali", piccoli centri con bassa convenienza per il mercato libero, copertura solo con fondi pubblici;
- Cluster D: aree "bianche sottosviluppate", comuni rurali e di montagna, in cui solo l'intervento pubblico rende possibile portare la banda ultralarga.
I cluster A e B insieme contengono 282 comuni, ma rappresentano oltre il 40% della popolazione italiana. I cluster C e D coprono i restanti 7.600+ comuni, con popolazione molto frammentata su un territorio enorme.
Cluster A e B: dove la fibra è arrivata con il mercato
Nei cluster A e B la rete in fibra ottica è stata cablata negli ultimi 10 anni dagli operatori privati, principalmente TIM (con la propria controllata FiberCop), Open Fiber (joint venture inizialmente Enel-CDP, oggi controllata da CDP e Macquarie) e in misura minore da Fastweb e Vodafone. La tecnologia dominante è la FTTH (Fiber to the Home), che porta la fibra fino al modem dell'utente, con velocità nominali di 1-10 Gbps.
In queste aree la concorrenza è elevata: lo stesso edificio è spesso raggiunto da più reti FTTH (TIM/FiberCop e Open Fiber convivono), e l'utente può scegliere tra decine di offerte di operatori al dettaglio (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, Sky Wifi, Tiscali, ecc.) che usano l'una o l'altra infrastruttura. Il prezzo medio mensile è basso, in genere tra 22 e 30 €, e il roll-out è considerato concluso.
Cluster C e D: il Piano BUL e Italia a 1 Giga
Per i cluster C e D, le cosiddette aree bianche dove il mercato non investe spontaneamente, il governo italiano ha messo in campo due grandi piani pubblici, finanziati con risorse europee del PNRR.
Il Piano BUL (Banda Ultralarga)
Avviato nel 2016, mira a portare almeno la FTTC (Fiber to the Cabinet, fibra fino all'armadio di strada) e in molte zone la FTTH ai 7.000+ comuni delle aree bianche. La concessione è stata aggiudicata a Open Fiber, che ha posato oltre 30.000 km di fibra negli ultimi tre anni. Il piano ha avuto ritardi accumulati nel tempo, ma a fine 2025 oltre 13 milioni di unità immobiliari nelle aree bianche risultavano coperte da FTTH.
Italia a 1 Giga
Pilastro del PNRR, è l'iniziativa che vuole portare almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload a tutte le unità immobiliari delle aree C e D che ancora non hanno fibra ad alta velocità. Open Fiber ha vinto 8 lotti su 9 (con copertura in Puglia, Toscana, Lazio, Sicilia, Emilia Romagna, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia), TIM-FiberCop il rimanente. La scadenza ufficiale è giugno 2026, anche se per molti piccoli comuni la consegna potrebbe slittare.
Cosa significa per chi vive in zona C o D
Le aree storicamente più sfortunate dal punto di vista della connettività stanno guadagnando terreno rapidamente. In molti comuni rurali oggi è già attiva una FTTH da 1 Gbps che non era nemmeno immaginabile pochi anni fa. Resta una FWA (Fixed Wireless Access, internet via radio) come copertura intermedia per le zone più remote, con velocità di 30-100 Mbps.
Come scoprire il cluster del tuo comune
Tre strumenti pubblici permettono di verificare lo stato della copertura nel tuo indirizzo specifico, con dati aggiornati al mese in corso.
- Broadband Map AGCOM: il portale ufficiale dell'autorità delle comunicazioni mostra per ogni civico la disponibilità di FTTH, FTTC, FWA, ADSL e le velocità tecniche reali degli operatori;
- Mappa Open Fiber: lo stesso operatore wholesale pubblica la sua mappa di copertura aggiornata con stato dei lavori (in lavorazione, in commercializzazione, attivo);
- Mappa Infratel: l'agenzia governativa che gestisce il Piano BUL pubblica la mappa delle aree bianche con stato di avanzamento dei cantieri.
In alternativa, il modo più rapido è la verifica copertura fibra sul nostro portale, che interroga in tempo reale i database degli operatori e restituisce la disponibilità per il tuo indirizzo specifico.
Le migliori offerte fibra del momento
Se sei in cluster A o B, hai una scelta enorme di operatori e tecnologie a costi molto bassi. Se sei in C o D, conviene verificare prima la copertura disponibile, perché negli ultimi 12 mesi molte aree sono passate da ADSL a FTTH grazie ai cantieri PNRR. Qui sotto le offerte fibra più convenienti del momento, aggiornate in tempo reale.
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In sintesi. I cluster A, B, C e D classificano i comuni italiani per appetibilità degli investimenti privati nella fibra. Nei cluster A e B (282 grandi comuni) il mercato ha già fatto il suo lavoro e la fibra è disponibile a prezzi competitivi. Nei cluster C e D (aree bianche) la copertura arriva con fondi pubblici PNRR tramite il Piano BUL e Italia a 1 Giga, con scadenza ufficiale giugno 2026.
Per chi vive in zona C o D conviene controllare regolarmente la Broadband Map AGCOM o le mappe di Open Fiber e Infratel: la copertura sta avanzando rapidamente e in molti comuni la fibra a 1 Gbps è già disponibile dove un anno fa c'era solo ADSL a 7 Mbps.
Domande frequenti
Non esiste un elenco pubblico semplice cluster-per-comune, ma puoi dedurlo dalla copertura: se nel tuo indirizzo è disponibile la FTTH di TIM-FiberCop o Open Fiber con offerte standard di mercato, sei in cluster A o B. Se invece la copertura FTTH arriva da Open Fiber attraverso il Piano BUL (con stato "in commercializzazione" o "attivo nelle aree bianche"), il tuo comune è in cluster C o D. La Broadband Map AGCOM mostra entrambi i casi.
I prezzi al dettaglio degli operatori sono identici, perché le offerte commerciali (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb) sono nazionali e non differenziano per zona. La differenza la fa la tecnologia disponibile: se sei in zona C o D con sola FWA o ADSL, sarai limitato alle offerte specifiche per quelle reti, mentre nelle aree A e B puoi accedere a tutte le offerte FTTH.
I dati Infratel e AGCOM al 2025 mostrano un progresso significativo, con oltre 13 milioni di unità immobiliari raggiunte da FTTH nelle aree bianche. Il completamento integrale entro giugno 2026 resta una sfida tecnica per i piccoli comuni più isolati, dove i cantieri sono spesso rallentati da problematiche logistiche o ambientali. Per molte aree il roll-out è in fase finale, per altre potrebbe slittare di alcuni mesi.
La FTTH (Fiber to the Home) porta la fibra ottica fino dentro la tua casa: la velocità nominale è di 1-10 Gbps, con scarse perdite. La FTTC (Fiber to the Cabinet) porta la fibra solo fino all'armadio di strada davanti al tuo edificio, e dal cabinet al tuo modem la connessione viaggia su rame con velocità tipicamente di 30-200 Mbps. La FTTH è considerata "vera fibra", la FTTC un compromesso intermedio.
Non necessariamente. Open Fiber pubblica continuamente aggiornamenti sullo stato dei lavori e in molti comuni la FTTH è già disponibile in alcune zone anche se l'intero territorio comunale non è ancora coperto. Verifica regolarmente sulla mappa Open Fiber e contatta gli operatori al dettaglio (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Sky Wifi) per sapere se il tuo civico specifico è già "commercializzabile" sulla rete BUL.