5 min di lettura
Indice

Cosa sapere sul DVB-T2 in Italia

  • DVB-T2 è il nuovo standard del digitale terrestre, accoppiato al codec HEVC Main 10 per ottimizzare la banda ;
  • Lo switch-off è in corso per fasi: RAI ha già spostato alcuni multiplex (es. Mux B dal 28 agosto 2024); altri broadcaster e altri Mux RAI sono ancora su DVB-T ;
  • Tutti i televisori venduti in Italia dal 22 dicembre 2018 sono per legge compatibili con DVB-T2 e HEVC ;
  • Per verificare la compatibilità basta sintonizzarsi sul canale 200 ("Test HEVC Main 10") o sui canali 501, 502, 503 (RAI HD simulcast): se l'immagine è nitida, la TV è compatibile ;
  • Se la TV non è compatibile, si risolve con un decoder esterno DVB-T2 / HEVC Main 10, prezzo intorno ai 30 €: niente bisogno di sostituire il televisore.

Cos'è DVB-T2 e perché serve

Il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting — Terrestrial 2) è la seconda generazione dello standard europeo per il digitale terrestre, evoluzione del DVB-T introdotto in Italia con lo switch-off analogico del 2012. La differenza fondamentale è la maggiore efficienza spettrale: a parità di banda, il DVB-T2 trasporta più canali e con qualità superiore (HD e 4K), grazie anche al codec video HEVC Main 10, che comprime il segnale in modo più efficiente rispetto al precedente MPEG-4.

Il passaggio è imposto dalle direttive europee sulla riallocazione delle frequenze: la banda 700 MHz, storicamente usata dalla TV terrestre, è stata destinata alle reti mobili 5G. Per mantenere la stessa quantità di canali su una banda ridotta, l'unica strada è adottare uno standard più efficiente — appunto DVB-T2 con HEVC.

Per il telespettatore non cambia il modo di guardare la TV: il segnale arriva sempre dall'antenna sul tetto, si sintonizzano gli stessi canali, l'esperienza è identica. Cambia solo l'hardware necessario per decodificare: televisori e decoder vecchi non sono compatibili e devono essere sostituiti o affiancati a un decoder esterno.

A che punto è lo switch-off in Italia

Il calendario originale prevedeva il completamento dello switch-off entro il 2022. La realtà è che a maggio 2026 la transizione è ancora parziale e in corso: alcuni multiplex sono già passati al DVB-T2, altri sono ancora trasmessi nel vecchio standard DVB-T. La migrazione procede a tappe per evitare di lasciare improvvisamente senza segnale i televisori non ancora aggiornati.

In particolare, RAI ha spostato il proprio Mux B (canali della famiglia Rai) sul DVB-T2 a partire dal 28 agosto 2024, mentre il Mux MR e altri multiplex Rai continuano a essere trasmessi in DVB-T con codifica MPEG-4. Mediaset, La7 e gli altri broadcaster nazionali stanno seguendo un calendario proprio.

In pratica: già oggi una TV non compatibile DVB-T2/HEVC non vede tutti i canali RAI in alta qualità. Man mano che gli altri Mux migreranno, l'incompatibilità si estenderà a un numero crescente di canali. Per evitare sorprese conviene verificare la compatibilità una volta sola e, se necessario, dotarsi del decoder DVB-T2 senza aspettare l'ultimo momento.

Come verificare se la TV è compatibile

Esistono tre modi rapidi per capire se il tuo televisore (o decoder) è compatibile DVB-T2 con codec HEVC Main 10. Il primo è il più semplice e non richiede né manuali né siti istituzionali.

1. Test sui canali dedicati. Sintonizza il tuo televisore su uno di questi canali:

  • canale 200: trasmette un cartello fisso con la scritta "Test HEVC Main 10". Se vedi l'immagine nitidamente, sei compatibile ;
  • canali 501, 502, 503: simulcast in HD dei canali RAI principali. Stessa logica: se l'immagine è nitida, sei compatibile.

2. Anno di acquisto del televisore. Per legge italiana, tutti i televisori venduti dal 22 dicembre 2018 devono supportare DVB-T2 e HEVC Main 10. Se la TV è successiva a quella data, è quasi sempre compatibile.

3. Modello e specifiche. Si possono cercare le specifiche del modello sul sito del produttore (Samsung, LG, Sony, Philips, Hisense, TCL) o consultare il tool ufficiale del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy).

Cosa fare se la TV non è compatibile

Se il test sopra non funziona, hai due opzioni: sostituire il televisore o, in alternativa, affiancargli un decoder esterno DVB-T2. Per la maggior parte degli utenti la seconda opzione è di gran lunga più economica e meno traumatica.

Decoder esterno DVB-T2 / HEVC Main 10: si trova online (Amazon, eMag, store di elettronica) o nei negozi fisici a una fascia di prezzo intorno ai 30 € per i modelli base, fino a 50-60 € per quelli con funzioni aggiuntive (registrazione su USB, app integrate, telecomando universale). Si collega al televisore via HDMI o, su TV molto vecchie, tramite SCART. Una volta collegato, il decoder gestisce la decodifica e il TV diventa un semplice display.

Sostituzione del televisore: ha senso solo se la TV è già obsoleta per altri motivi (display di scarsa qualità, schermo piccolo, niente smart features). Tutti i televisori in vendita oggi sono compatibili DVB-T2 e HEVC, quindi un acquisto fatto oggi è automaticamente al riparo.

In sintesi

Lo switch-off DVB-T2 in Italia è in corso ma non completo: alcuni canali sono già migrati, altri ancora no. Per evitare problemi fai il test del canale 200 sul tuo televisore: se non vedi nulla, una TV nuova non è obbligatoria — basta un decoder DVB-T2 con HEVC Main 10 da circa 30 €. Se invece la TV è del 2018 o successiva e il test funziona, sei già a posto e non devi fare nulla.

Domande frequenti

Non c'è una data definitiva. La transizione procede per fasi: RAI ha spostato il Mux B sul DVB-T2 nell'agosto 2024, altri Mux Rai e i broadcaster privati seguono un calendario proprio. Una stima diffusa è che la migrazione completa avvenga nei prossimi 1-3 anni, ma le date possono cambiare.

Probabilmente vede solo i canali ancora in DVB-T, non quelli già migrati. Per i canali del Mux Rai B (passato al DVB-T2 nell'agosto 2024) ti servirà un decoder esterno con HEVC Main 10 a partire da circa 30 €. Man mano che altri Mux migreranno, una TV non compatibile vedrà sempre meno canali.

Sintonizza il televisore o il decoder sul canale 200 della numerazione LCN nazionale. Se vedi un cartello con la scritta "Test HEVC Main 10", la TV è compatibile. Se invece vedi una schermata nera, un messaggio di errore o niente, la TV non supporta il nuovo standard.

No. L'antenna terrestre, il cavo coassiale e la presa TV sono compatibili con il nuovo standard: il segnale arriva sempre via etere. L'unico cambiamento è nel decoder/televisore che riceve il segnale.

Negli anni passati il governo italiano ha offerto un "Bonus TV" e un "Bonus Rottamazione TV" come incentivi per il passaggio al nuovo standard. La disponibilità di nuovi bonus dipende dalle politiche correnti: per la verifica aggiornata consulta il sito ufficiale MIMIT.

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
Leggi di più