Infissi e serramenti in PVC: guida alla scelta

Di Antonino Vento
finestra in pvc

Gli infissi costituiscono una parte importante di qualunque involucro edilizio, in quanto la loro perfetta tenuta ed il grado di isolamento che li contraddistingue, influenzano in maniera determinante il confort ambientale ed i consumi energetici per la climatizzazione invernale ed estiva.

La sostituzione dei vecchi serramenti con altri nuovi, non solo più belli, ma maggiormente performanti è uno dei lavori che si tende a fare con maggior frequenza, anche perché non comporta grossi problemi logistici, a fronte invece di significativi miglioramenti prestazionali: ma come fare a scegliere gli infissi migliori? Qual è il materiale migliore?

Accanto a proposte più tradizionali come il legno o l’alluminio, oggi troviamo il PVC. Molti lo consigliano caldamente, altri invece sono scettici, ma qual è la verità? Il PVC rappresenta effettivamente una valida alternativa al legno ed all’alluminio, oppure no?

Assolutamente sì. Cerchiamo, allora, di capire perché il PVC possa essere considerata un’ottima scelta, sotto il profilo tecnico e prestazionale, ma non solo e come mai, ad oggi, il numero di consumatori che scelgono questa tipologia di infissi è in continuo aumento.

Come sono fatti i serramenti in PVC?

Finestra in PVC
Tra i diversi materiali che vengono impiegati per la realizzazione dei telai di finestre e portefinestre il più innovativo è certamente il PVC: economico, leggero, resistente, facilmente manutenibile, ma soprattutto capace di garantire ottime performance sia sotto il profilo termico, che acustico. Si tratta di un materiale plastico molto versatile, economico ed ecologico, motivo per cui viene impiegato non solo per la produzione di serramenti, ma anche in altri ambiti.

La sigla PVC sta per polivinile di cloruro: si tratta di un polimero termoplastico che nel momento in cui viene sottoposto ad elevate temperature diventa viscoso e facilmente lavorabile consentendo la realizzazione di profili dalla forma, dalle linee e dalle desiderate, senza alcun limite.

A dispetto di quanto si creda, per la produzione del PVC non si fa un uso eccessivo di materie prime non rinnovabili, poiché questo è costituito solo per il 43% da petrolio. Inoltre, si tratta di un materiale plastico riciclabile al 100%, che in caso di smaltimento viene completamente riutilizzato, motivo per cui viene considerata un’alternativa assolutamente ecologica.

I telai dei serramenti in PVC sono formati da profilati cavi, che vengono tenuti assieme mediante saldature e montati con l’ausilio di strutture in acciaio che servono a rendere l’insieme più rigido e stabile. Talvolta all’interno di questi profili vengono iniettate particolari schiume, grazie alla presenza delle quali si riesce ad aumentare ulteriormente il potere isolante di tale tipologie di infissi, già piuttosto elevato per loro stessa natura.

Tutti i vantaggi del PVC

I motivi che, nella scelta degli infissi, dovrebbero portare a preferire il PVC ad ogni altro materiale sono innumerevoli. Di primo acchito, tutti pensano solo al ritorno economico, perché effettivamente, a parità di caratteristiche tecniche tra un infisso in legno, uno in legno-alluminio, uno in alluminio ed uno in PVC è proprio quest’ultimo ad avere un prezzo inferiore. Ma c’è molto di più.

Innanzitutto, parliamo di un materiale caratterizzato da un ottimo potere termoisolante, per cui i modelli in PVC sono in grado di proteggere la vostra casa dal caldo e dal freddo, meglio di qualunque altra tipologia di infissi, limitando i consumi sia per quanto riguarda il riscaldamento invernale che il raffrescamento estivo. Lo stesso dicasi per ciò che concerne l’acustica: il PVC isola dai rumori decisamente meglio rispetto ad alluminio e legno.

Il PVC, inoltre, benché leggero e dunque più facilmente maneggiabile e trasportabile rispetto ad altre categorie di materiali, è particolarmente resistente, sia sotto il profilo meccanico, che da un punto di vista chimico-fisico. Questo materiale non teme urti accidentali; resiste al vento; è impermeabile; sopporta bene tutte le intemperie; non è soggetto a corrosione, né all’azione di acidi e degli agenti atmosferici; non teme le muffe e l’attacco di microorganismi ed è perfettamente impermeabile.

È chiaro, dunque, che rappresenti un’ottima alternativa per la realizzazione di infissi, peraltro richiede pochissima manutenzione ed è facile e veloce da pulire. Addirittura, in ambiti un po’ particolari ed in ambienti molto aggressivi, come possono essere quelli di mare dove salsedine ed umidità fanno da padrone, Il PVC rappresenta, forse, l’unica alternativa davvero sensata se si desidera ridurre al minimo la manutenzione e garantire lunga vita ai propri serramenti.

Verrebbe da chiedersi se non ci siano, invece, degli svantaggi legati all’utilizzo di questo materiale, che da quanto appena detto, sembrerebbe essere di fatto un’ottima scelta.

Si sente spesso dire che gli infissi in PVC se esposti direttamente al sole a lungo tendono ad ingiallire (qualora siano bianchi) o a scolorire (se colorati). In realtà, questo effettivamente poteva avvenire diversi anni or sono, quando sono stati messi in commercio i primi infissi realizzati con questo materiale. Oggi il PVC impiegato per la realizzazione dei telai è sottoposto a trattamenti particolari che fanno sì che non scolorisca e non muti in alcun modo la propria colorazione inziale. Potete star certi che anche dopo diversi anni il bianco sarà sempre splendente e perfino il grigio più scuro o il nero assoluto rimarranno identici al primo giorno.

Anche i pregiudizi negativi espressi, a priori, per ciò che concerne l’estetica dei serramenti in PVC, sono tutt’altro che fondati. Con il passare degli anni e l’evolversi delle tecniche produttive si è assistito ad un deciso miglioramento. I serramenti in PVC, benché ne esistano di più semplici e basici, sono tutt’altro che anonimi e brutti; di certo i primi prodotti in parte lo erano, ma quelli di oggi davvero no!

Inoltre, non solo optare per il PVC consente un altissimo grado di personalizzazione, maggiore di quello che si può avere con qualunque altro materiale, sia per ciò che concerne colori, textures, forme e linee, ma oggi esistono infissi in PVC effetto legno che solo un occhio davvero esperto potrebbe distinguere da quelli in vero legno. Ecco, allora, che questo materiale si può impiegare tranquillamente in contesti spiccatamente moderni, dove viene visto più di buon occhio, ma anche in ambiti decisamente più classici.

PVC, alluminio o legno?

In Italia, effettivamente, l’impiego di serramenti in PVC sta prendendo piede solo negli ultimi anni. In particolar modo, si è registrato un buon incremento nelle vendite da quando si è cominciato a parlare in modo più concreto di concetti quali efficienza e risparmio energetico. La maggior parte delle abitazioni in classe A o degli edifici NZEB montano finestre in PVC e persino porte in PVC.

Al contrario, in altri paesi, ormai da tempo questo materiale rappresenta il più diffuso, proprio in virtù dei molteplici vantaggi che il suo impiego comporta ed ha ampliamente soppiantato le alternative più tradizionali. Probabilmente, in buona parte, nel nostro caso si tratta anche di un problema di tipo culturale. siamo più tradizionalisti e meno aperti all’innovazione, almeno in prima battuta.

Una volta, però, vinte le resistenze iniziali, per ciò che concerne gli infissi, bisogna arrendersi all’evidenza dei fatti: al momento, il PVC è indubbiamente il materiale del futuro!

Purtroppo, da noi, è ancora molto diffuso il preconcetto secondo cui il PCV viene scelto solo perché economico e ciò che porta molti ad escluderne a priori l’utilizzo, preferendogli il legno, l’alluminio o telai misti, è solo frutto di un pregiudizio radicato!

Tanti ritengono, senza neppure aver toccato con mano la differenza tra un materiale ed un altro, che si tratti di elementi bruttini, di cui ci si accontenta solo se si vuole spendere poco. Oggi, invece, il PVC può competere senza problemi con qualunque altro materiale, anche perché da un punto di vista prestazionale è nettamente il migliore.

Certamente ci sarà sempre chi non può immaginare di riuscire a fare a meno del calore, dalla bellezza e della naturalità che solo le venature del vero legno sanno regalare. Allo stesso modo chi cerca infissi più pesanti e che garantiscano maggior sicurezza in caso di effrazione punterà ad elementi almeno in parte realizzati in alluminio, così come i modernisti più convinti, coloro che sono sempre alla ricerca della soluzione più innovativa e all’avanguardia non ci penseranno due volte ad acquistare infissi in PVC.

A parte pochi casi in cui vi sono reali condizioni al contorno che possono portare ad una scelta obbligata, si può decidere con molta serenità di optare per un tipo di telaio piuttosto che per un altro, l’importante è valutare bene ogni fattore, non solo estetico ma bensì anche prestazionale.

Gli incentivi fiscali per la sostituzione di porte e finestre in pvc

In tutti i casi, oggi, chi decide di sostituire i serramenti della propria abitazione può beneficiare di diversi incentivi fiscali, ottenendo di fatto un bel risparmio, che sebbene non sia immediato, comunque nel giro di 10 anni porta a recuperare la metà di quanto si è speso.

Oramai da diversi anni il nostro governo ha introdotto diversi bonus, che vengono rinnovati annualmente con modalità differenti. Per la sostituzione degli infissi, così come anche delle porte di primo ingresso e dei sistemi oscuranti è possibile utilizzare indistintamente o il cosiddetto Ecobonus o il Bonus ristrutturazioni. Fino allo scorso anno mentre l’Ecobonus consentiva di portare in detrazione Irpef ben il 65% di quanto speso, spalmandolo nei 10 anni successivi, dal 2018 l’aliquota per entrambi gli incentivi è del 50%. Se il vantaggio economico, dunque, è andato parificandosi, diversa però resta la procedura per poter usufruire delle due agevolazioni.

Per sfruttare il bonus legato al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici è necessario dimostrare che gli infissi acquistati rispettino determinati valori minimi di trasmittanza termica, stabiliti per legge e variabili a seconda della località geografica in cui ci si trova. Inoltre, entro 90 giorni dalla fine dei lavori va aperta una pratica telematica all’Enea, all’interno della quale vanno indicati gli estremi fiscali del beneficiario, i dati specifici dei nuovi e dei vecchi infissi. L’iter è semplice, ma se non ci si attiene a quanto prescritto si perde la possibilità di beneficiare dell’incentivo ed in caso di controllo fiscale si può incappare in brutte sorprese.

In alternativa all’Ecobonus (mai in aggiunta!) è possibile godere degli incentivi dedicati alle ristrutturazioni edilizie in genere, che consentono una detrazione del 50% delle spese sostenute, anche qualora i nuovi infissi non rispettino la trasmittanza richiesta per godere dell’Ecobonus. Anche in questo caso è necessario rispettare una procedura ad hoc. In tutti i casi ricordate che è sempre indispensabile effettuare tutti i pagamenti con appositi bonifici bancari e conservarne le ricevute.

Quanto costano gli infissi e i serramenti in PVC?

È ovvio che, qualora ci si accinga ad acquistare dei nuovi infissi per la propria casa, ci si preoccupi di capire quanto questa operazione possa venirci a costare, anche perché comunque si parla di cifre importanti, che possono tranquillamente raggiungere diverse migliaia di euro ed oltre.

È difficile dare a priori un’idea di spesa, perché molto dipende non solo dal numero di serramenti che si desidera comprare, ma anche dalla loro tipologia dalle loro dimensioni. A determinare il prezzo finale concorre poi anche il tipo di materiale con cui è realizzato il telaio. In generale il PVC, a parità di prestazioni, è il materiale più economico, ma non è corretto generalizzare.

Diciamo che, esclusivamente per fornirvi un’indicazione di massima dei costi di ciascuna tipologia di telaio si può fare un raffronto prendendo ad esempio una finestra da 1 mq. Per l’acquisto, il trasporto e la posa, considerando lo stesso tipo di vetro, optando per il PVC si possono spendere mediamente 200-400 euro, che salgono a 300-500 euro se si parla di legno e crescono ancora fino a 600-800 euro qualora si abbia a che fare con telai misti in legno alluminio.

Anche tra gli infissi in PVC però ve ne sono di più costosi, come di più economici.

Esistono marchi quotati ed altri di più basso profilo; potrete trovare finestre maggiormente rifinite, davvero belle e curate ed altre più bruttine. Questo però non vale solo per il PVC!

Per avere una panoramica del costo totale di un intervento di sostituzione degli infissi, è meglio richiedere un preventivo su misura in base alla necessità di includere o meno i vetri, alla dimensione delle finestre ed eventuali altre lavorazioni.

Conclusioni

L’acquisto di nuovi infissi, come ben saprete, è un investimento importante non solo in termini economici, ma anche perché dei buoni serramenti vi terranno compagnia almeno per i prossimi 20 anni, se non di più. Non si tratta di elementi che si sostituiscono di frequente, proprio per questo la loro scelta deve essere quanto più possibile azzeccata e consapevole.

È giusto che teniate conto sia del budget di cui disponete, che dei vostri gusti e dell’estetica che più vi aggrada, ma è indispensabile che valutiate anche la qualità degli elementi che vi accingete a comprare, riuscendo a vincere ogni pregiudizio

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