Come scegliere la risoluzione ottimale dello schermo di smartphone e tablet?

Di Antonino Vento
Guida alla scelta dello schermo

Hai deciso di cambiare lo smartphone o il tablet e, fra le cose che devi valutare, c’è anche la risoluzione dello schermo?
Per destreggiarti al meglio fra le varie soluzioni e le sigle (HD, Full HD, 4K, ..) eccoti una piccola guida dove troverai tutte le informazioni necessarie per capire qual’è la risoluzione minima ottimale in funzione delle dimensioni del device scelto.

Le sigle e la risoluzione ad esse associate

Prima di vedere il metodo di calcolo della risoluzione ottimale, iniziamo con una panoramica delle risoluzioni presenti in commercio, partendo dalla 480×400 (comune negli smartphone entry level) fino ad arrivare alla futuristica 4K dei device di ultima generazione.

WVGA (480×800)

Fra le risoluzioni video più utilizzate in passato c’erano quelle comprese nello standard VGA; anche la risoluzione WVGA appartiene a questa categoria e, come suggerisce il nome, è più larga del VGA (l’abbreviazione WVGA sta appunto per Wide VGA), pur avendo la medesima altezza di pixel.

nHD (640×360)

Passando alle risoluzioni High Definition, la prima per dimensioni è l’nHD.

Il rapporto è 16:9, si tratta quindi di un formato panoramico che corrisponde a 1/9 del Full HD e a 1/4 dell’HD; il principale svantaggio della risoluzione 640×360 pixel è che verticalmente non è un multiplo di 16 e, quindi, per vedere i video che sono codificati secondo macroblocks di 16×16 pixel c’è un ridimensionamento a 640×368 pixel, con perdita dei pixel in eccesso.

qHD (960×540)

Anche in questa risoluzione il rapporto è 16:9 e, quindi, è un formato panoramico. La risoluzione 960×540 pixel è pari a 1/4 del Full HD per cui non ci sono significative perdite di qualità con il ridimensionamento delle immagini.

HD (1280×720)

La risoluzione HD (High Definition) si compone di 921.600 pixel, con scansione progressiva  (cioè le 720 linee che compongono del fotogramma vengono aggiornate e visualizzate in sequenza).
La qualità dell’immagine è ottima, anche se non possiamo definirla eccellente, se la confrontiamo con le risoluzioni maggiori. Anche per questa risoluzione il rapporto è di 16:9, in formato panoramico.

FHD (1920×1080)

Il FullHD ha una risoluzione verticale di 1080 linee orizzontali, con scansione progressiva (cioè le linee orizzontali vengono aggiornate in sequenza)  e non interlacciata (le linee non vengono suddivise in blocchi e quadri, pari e dispari), con una qualità visiva superiore all’HD; il rapporto di immagine è 16:9, quindi anche in questo caso il formato è panoramico.

QHD (2560×1440)

Come suggerisce il nome, questa risoluzione è quattro volte l’HD e, come è facile immaginare, l’immagine visualizzata è decisamente più realistica e chiara, con una qualità finale eccellente. Fra le case di telefonia intenzionate ad utilizzare in futuro questa risoluzione per i loro prodotti c’è la Samsung che, ad oggi, sta valutando uno smartphone con schermo QHD; il QHD è già realtà nel mondo dei pc, ad esempio per l’iMac 27″.

UHD o 4K (3840×2160)

Se il QHD è quattro volte l’HD, l’UHD è quattro volte il FullHD: la differenza non è solo nei numeri, ma nella qualità e nei dettagli, che rendono un’immagine viva e coinvolgente, molto realistica. Con formato panoramico (16:9), l’UHD è al momento il meglio sul mercato, in attesa dell’8K…

Come capire la risoluzione giusta per un ottima visione?

Se vogliamo scegliere uno smartphone in base alla risoluzione dello schermo, la domanda da poerci è: “i pixel si vedono“?

Perché questa è in pratica la vera differenziazione tra uno smartphone che si vede bene e uno in cui i pixel limitano la visione, o quantomeno la disturbano, dovendo essere utilizzati gli smartphone da molto vicino.

Questo limite è il cosiddetto ppi, pixel per inch (pixel per pollice), ovvero bisogna suddividere il numero più alto della risoluzione (ad esempio, 960) per la lunghezza in pollici (7,5 cm sono all’incirca 3 pollici) del dispositivo, mentre il numero più basso della risoluzione (ad esempio, 480) per la larghezza (ad esempio, 2 pollici). Se i risultati sono superiori a 291, i pixel non si vedono.

Nel momento in cui questi non si vedono, quindi in cui il risultato è abbastanza alto, non si notano ad occhio nudo particolari differenze tra gli schermi HD, FHD e QHD: generalmente offrire qualità più alte significa solo spillare soldi al cliente, che può tranquillamente evitare di acquistare un telefono di così alta qualità quando, a conti fatti, la differenza agli occhi non si vede.

Per quanto riguarda invece le risoluzioni più basse, sconsigliamo quelle troppo basse come la WVGA o la nHD, a meno che proprio vogliamo spendere pochissimo, mentre per gli smartphone di dimensioni “medie” (non i Phablet, insomma) la qHD va già benissimo. Più attenzione, invece, con gli smartphone dai grandi schermi.

Se vuoi maggiori informazioni sulle altre caratteristiche di un tablet o smartphone visita la sezione “Come scegliere un device mobile

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