Le certificazioni
L'Italia non dispone di una certificazione nazionale specifica per il pellet, ma è in vigore lo standard europeo UNI EN 14961-2, più noto con il marchio commerciale EN Plus. Questa certificazione valuta diversi parametri qualitativi:
- Origine del legno (tronco intero oppure corteccia e scarti)
- Contenuto di umidità residua
- Quantità di cenere prodotta per combustione
- Durezza e densità del pellet
Lo standard EN Plus prevede tre classi di qualità:
| Classe | Qualità | Caratteristiche |
|---|---|---|
| A1 | Premium | Prodotto da tronchi interi, bassissima produzione di cenere, massima resa calorica |
| A2 | Buona | Cenere leggermente superiore; può includere parti non di tronco e scarti di lavorazione del legno non trattato |
| B | Standard | Qualità inferiore; può includere biomassa forestale e residui di legno chimicamente trattato |
Oltre all'EN Plus, esistono altre certificazioni europee: Din Plus (Germania), ÖNM7135 (Austria) e SN 166000 (Svizzera). Tutte garantiscono standard qualitativi elevati e sono generalmente riconoscibili dal logo stampato sul sacco.
Caratteristiche sensoriali: cosa controllare prima dell'acquisto
Prima di acquistare, è possibile valutare la qualità del pellet attraverso un'ispezione visiva e tattile. Ecco i segnali a cui prestare attenzione:
- Integrità dell'imballaggio: il sacco deve essere sigillato e privo di strappi o umidità; una confezione danneggiata compromette la qualità del prodotto.
- Superficie dei singoli pellet: deve essere liscia e compatta, senza cavità interne o crepe visibili.
- Assenza di segatura: la presenza di polvere di legno in fondo al sacco indica scarsa compattezza e qualità inferiore.
- Durezza: un pellet di qualità è difficile da spezzare tra le dita; se si frantuma facilmente, la compressione non è stata eseguita correttamente.
Quando acquistare il pellet
Il prezzo del pellet segue un andamento stagionale abbastanza prevedibile:
- Primavera (marzo-maggio): i prezzi sono ai minimi stagionali, perché la domanda è bassa a stagione invernale conclusa.
- Estate (giugno-agosto): prezzi ancora contenuti; è il momento ideale per fare scorta se si dispone di spazio di stoccaggio adeguato.
- Autunno (settembre-ottobre): la domanda sale rapidamente prima dell'accensione degli impianti, e i prezzi aumentano di conseguenza.
- Inverno (novembre-febbraio): prezzi al massimo stagionale, soprattutto in caso di ondate di freddo.
Acquistare il pellet in primavera o in estate può generare un risparmio fino al 20% rispetto al prezzo pagato in autunno. Per ottimizzare l'investimento, è utile anche confrontare le soluzioni di risparmio energetico disponibili per il riscaldamento domestico.