Sostituzione infissi, serramenti e vetri: guida alla scelta

Di Antonino Vento

Il costo dell’energia, sia essa elettrica che termica, è in continuo aumento; un’eventuale sostituzione degli infissi e seramenti (quindi porte, finestre, vetrate fisse, … ), se non di nuova generazione, può migliorare la performance energetiche di una casa o di un edificio (si pensi alle parti condominiali), senza effettuare un intervento complesso dal punto di vista edile.

Proseguendo nella lettura scoprirai quali vantaggi puoi ottenere sostituendo porte e finestre, sia dal punto di vista del risparmio energetico (riduzione del costo in bolletta) che dal punto di vista della spesa da sostenere (incentivo o detrazione fiscale).

1. Sostituzione infissi, serramenti e vetri: il risparmio energetico

I vantaggi in termini di risparmio energetico, se si installano infissi e serramenti di qualità, sono notevoli, inoltre è anche possibile, come per altri interventi di riqualificazione energetica, accedere a degli incentivi per abbattere i costi dei serramenti (li vedrai nel capitolo successivo).

Per prima cosa naturalmente dovrete porvi un obbiettivo, e valutare anche con la consulenza di un tecnico esperto in materia di efficientamento energetico (a volte questa consulenza è offerta dalla ditta di installazione), se la sostituzione degli infissi potrà permettervi di raggiungerlo, e se il costo da sostenere verrà ripagato in breve tempo in termini di risparmio sui costi dell’energia.

Il tecnico esperto sarà in grado di stimare il risparmio energetico che potete raggiungere nella vostra abitazione e che dipende, essenzialmente, dalle finestre e dai vetri che già avete: più vecchi sono, più saranno i benefici del nuovo infisso e del nuovo vetro, che sono tra l’altro una cosa sola.

Considerando, infatti, che circa metà della spesa energetica annuale viene spesa per la climatizzazione invernale (riscaldamento), la sostituzione degli infissi è utile perché permette di mantenere il calore all’interno dell’abitazione senza che possa disperdersi dalle finestre, permettendo così l’ingresso del calore ma non l’uscita (che poi è lo stesso meccanismo dello strato di ozono che circonda la terra e che, di fatto, permette la vita sul nostro pianeta!).

2. Tipologie di infissi, serramenti e vetri

Ogni serramento, che si tratti di una finestra oppure di una portafinestra, indipendentemente dalle dimensioni e dalla tipologia di apertura che lo caratterizzano, si compone di un telaio (con tanto di maniglie), di vetri, di guarnizioni, di cerniere ed elementi di ferramenta vari: vediamo oggi cosa ci offre il mercato e cosa bisogna valutare al momento di chiedere un preventivo.

2.1 I vetri isolanti di nuova generazione

vetri isolanti
Il numero di vetri, il loro spessore e la loro tipologia, nonché la distanza che vi è tra una lastra e l’altra ed il tipo di riempitivo che si all’interno delle camere d’aria sono elementi fondamentali da un punto di vista prestazionale, poiché contribuiscono in maniera determinate a garantire un idoneo isolamento termico ed acustico.

Spesso i vetri, a conti fatti, sono l’ultima cosa a cui si si pensa nel momento in cui ci si accinge a scegliere dei nuovi infissi, perché la loro presenza, benché fondamentale, è assolutamente discreta. Visivamente non si nota la differenza tra un vetro selettivo, uno basso emissivo ed uno “tradizionale”; così come non si ha una percezione diversa guardando attraverso ad un doppio vetro piuttosto che ad uno triplo. Inoltre, con qualunque tipo di telaio è possibile scegliere il numero ed il tipo di vetri che si preferiscono, in tal senso non c’è differenza tra un supporto su cui vengono montati ed un altro.

I serramenti con i doppi vetri erano già presenti dagli anni ’70-’80 nelle case, ma in quei casi c’era solamente un doppio vetro, senza alcun tipo di trattamento. Le differenze fondamentali che intercorrono tra quei vetri e quelli disponibili ai nostri giorni sono:

  • I vetri, oltre ad essere tre (di solito) e non due, subiscono da un lato un trattamento isolante, che permette di mantenere isolato l’interno della stanza, senza che la temperatura salga (o scenda) in relazione a quella presente all’esterno; la luce del sole comunque riesce ad entrare, e in questo modo in inverno si riesce a sfruttare un “riscaldamento naturale” in quanto il calore solare entra, ma non esce dalla stanza.
  • Tra i vetri non c’è aria, ma un gas isolante e trasparente, di solito l’Argon. Il fatto che gli spazi tra i vetri siano sigillati ci fa capire quanto sia importante che non venga sostituito solo il vetro ma anche, e soprattutto, l’infisso che permette l’isolamento totale e impedisce la fuoriuscita del gas isolante dagli spazi tra i singoli vetri.

Il risparmio che si può ottenere con un sistema del genere è davvero interessante, sulla bolletta della luce o del gas (in base a ciò che utilizziamo per riscaldare l’abitazione). Possiamo infatti ridurre fino al 60% la spesa annuale per il riscaldamento della nostra abitazione, con un vetro sottoposto ad un trattamento isolante rispetto ad un vetro (o a un doppio vetro) che non è stato sottoposto a questo trattamento.

Per capire se i vostri vetri siano stati sottoposti a un trattamento, potete eseguire un test semplice: prendete un accendino e, quando fuori è buio, accendetelo davanti al vetro, in modo che il vetro ne rifletta la luce. Se avete un doppio vetro, compariranno quattro fiammelle riflesse, di color arancione (come la fiamma dell’accendino). Se sono tutte arancioni il vetro non ha subito il trattamento, mentre se una delle quattro è rossa quel vetro ha subito il trattamento isolante, che varia leggermente il colore riflesso.

Naturalmente, i vetri non sono tutti uguali, e variano a seconda del posto in cui viviamo: la differenza è calcolata con il valore G, che misura (in percentuale) quanti raggi solari che arrivano sul vetro entrano nell’abitazione, e quanti vengono riflessi. Un valore G alto (60, 70) indica che molti raggi penetrano all’interno dell’edificio, un valore G basso indica che molti raggi restano all’esterno.

Un posto caldo, come la Calabria, dove la spesa è maggiore in estate che in inverno per raffreddare, avrà bisogno di vetri che abbiano un valore G basso (perché bisogna mantenere la casa fresca in estate, quando altrimenti la spesa sarebbe maggiore), mentre un posto freddo come la Valle d’Aosta avrà bisogno di un valore G alto (l’interesse è quello di mantenere la casa calda in inverno risparmiando sul riscaldamento).

2.2 Il materiale del serramento: legno, pvc o alluminio?

infissi e serramenti in pvc
Il vetro non è però l’unica caratteristica da considerare quando si parla di serramenti di nuova generazione; è importante anche, come abbiamo già accennato prima, il tipo di infisso, che permette l’isolamento migliore possibile per il vetro che andremo a mettere nella nostra abitazione.

L’infisso contribuisce direttamente al raggiungimento del risparmio energetico, non solo perché trattiene il gas isolante, ma anche per la sua struttura. Bisogna infatti cercare di ridurre più possibile il cosiddetto ponte termico: l’infisso, infatti, se non appositamente studiato conduce il calore dall’interno all’esterno. Negli infissi in metallo, per ridurre questa conduzione si utilizza il cosiddetto taglio termico, un taglio di materiale plastico che non fa comunicare il metallo interno con quello esterno riducendo così l’effetto ponte.

Tra i materiali che si possono trovare nella costruzione di infissi ci sono:

  • Il legno, che è l’infisso tradizionale. Ha bassa conducibilità termica, ma è soggetto agli agenti atmosferici e ha bisogno di molta manutenzione; inoltre non è adatto a ospitare i vetri di nuova generazione.
  • L’alluminio, che è un materiale leggero, non ha problemi con gli agenti atmosferici ed è adatto ai vetri di nuova generazione; è però un forte conduttore, per cui l’infisso necessita di taglio termico (e gli infissi che non ce l’hanno andrebbero cambiati).
  • Il PVC, che è simile al legno, anche se più isolante perché all’interno dell’infisso sono presenti molte camere diverse (mentre gli infissi in legno sono un unico blocco) che isolano la temperatura dall’infisso, oltre che dal vetro. Oltre alla possibilità di inserire delle camere d’aria all’interno, il materiale non conduce (non ha bisogno di taglio termico), ed è economico; lo svantaggio è che non ha resistenza meccanica, e potrebbe rompersi a causa degli urti, caso nel quale va sostituito tutto l’infisso (cosa che non avviene con gli altri materiali).
  • L’acciaio, che è più resistente dell’alluminio anche se può rovinarsi all’esterno, per cui ha necessità di manutenzione, almeno esterna. Garantisce un’ottimo isolamento, ma è necessario come per l’alluminio il taglio termico (e i vecchi infissi che non lo hanno andrebbero sostituiti).
  • I materiali misti, che sono combinazioni dei precedenti, usati per accorpare i vantaggi di due materiali diversi. Ci sono infissi in acciaio/legno, in legno/alluminio, in alluminio/pvc e altre ancora; i costi variano, ma tra tutti i materiali oggi disponibili un tecnico esperto non avrà difficoltà a stabilire qual è l’infisso migliore per la vostra abitazione.

2.3 L’importanza delle guarnizioni

Normalmente, ciò che maggiormente interessa è proprio il telaio, perché è la parte visivamente più impattante di un serramento, quella che fa dire “questa finestra mi piace”, piuttosto che “questo infisso non incontra il mio gusto”.

Ecco, però, che anche di tale componente non va considerato solo l’aspetto esteriore (le sue linee, il colore che lo contraddistingue, nonché la sua bellezza ed il suo design), ciò che conta davvero sono le performance. Ridurre la questione legata alla scelta del telaio al solo materiale che lo costituisce non è corretto!

Anche il tipo di guarnizioni è importante per garantire una perfetta tenuta degli infissi, ma propendere per una soluzione piuttosto che per un’altra, all’utente finale, non fa molta differenza ed essendo un ambito che non lo tocca più di tanto e di cui non s’intende, è più facile che si lasci consigliare in tal senso.

3. Gli incentivi fiscali

Per avere delle agevolazioni nella sostituzione degli infissi bisogna fare riferimento all’Ecobonus 2018. In particolare per sostituzioni effettuate entro il 31 Dicembre 2018 per le case e fino al 31 Dicembre 2021 per i condomini, sarà possibile ottenere detrazioni sull’IRPEF (per le persone fisiche) o sull’IRES (per le società) qualora vengono effettuati sugli immobili interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche.

La somma detraibile è pari al 50% della spesa in 10 rate annuali (se ad esempio si spendono 10.000€ si ha diritto ad una detrazione annua di 650€ per 10 anni).

4. Quindi in conclusione …

La sostituzione degli infissi e dei vetri, insomma, è un’ottima opportunità per eseguire un investimento che si ripagherà nel corso di pochi anni, per risparmiare notevolmente sulla spesa di riscaldamento: il risparmio del 60% che abbiamo indicato è chiaramente un valore massimo, e per sapere quanto, precisamente, potete risparmiare voi, nella vostra situazione, è necessario fare una valutazione precisa della vostra casa per capire i benefici ai quali potrete andare incontro.

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