Bando efficienza energetica: stanziati 500 milioni di euro ai Comuni italiani

Di Antonino Vento
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È da qualche anno che l’intera popolazione mondiale si sta impegnando per raggiungere uno stile di vita più in linea con quelli che sono i problemi dell’ambiente. Certo non è facile. Ma è necessario trovare le migliori tecnologie che possano migliorare l’efficienza energetica, perché gli allarmi ambientali si fanno ormai sempre più frequenti.

È a questo proposito che il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), il 14 di maggio 2019 ha approvato un decreto volto a destinare 500 milioni di euro. Questi saranno da ripartire per ogni Comune italiano che farà richiesta, in base a quanti sono gli abitanti e alla grandezza del Comune.

I punti fondamentali su cui puntare

Il decreto è stato erogato il 14 di maggio, ed è poi stato trasformato nella Legge Fraccaro, la n.58 del 27 giugno 2019. L’obbiettivo del MISE è quello di avvicinare sempre più persone ad uno stile di vita più ecosostenibile per l’ambiente. È necessario infatti che tutti, anche con piccoli gesti, inizino ad adottare la sostenibilità come parte integrante della propria vita.

Il Bando oggi è ancora attivo, ma la presentazione delle domanda avrà scadenza alla fine del mese, il 31 ottobre. Oltre quel termine i Comuni non potranno più fare richieste.

I punti principali che si punta a migliorare sono:
• Interventi di efficientamento energetico;
• Rigenerazione dei territori e sviluppo delle aree verdi;
• Illuminazione pubblica a risparmio;
• Installazione di impianti energetici ecosostenibili;
• Introduzione di mezzi di trasporto ecologici;
• Adeguamento delle scuole;
• Abbattimento barriere architettoniche.

Le somme da stanziare dipenderanno dall’urgenza delle richieste, e dal numero di abitanti che vivono nel Comune che fa domanda per il Bando. È importante sapere però che nessun Comune italiano è escluso dall’erogazione del denaro. Saranno stanziati fino a 50.000 euro per i paesi con al massimo 5.000 abitanti. La somma per ogni Comune potrà arrivare fino ad un tetto di 250 mila euro.

Disposizione e ripartizione dei fondi

Il progetto comunque, comprenderà una spesa massima complessiva di 500 milioni di euro disponibili. Si ritiene che non passerà tantissimo tempo dall’approvazione del denaro al suo stanziamento. Tutto ciò però avverrà per gradi.

Dopo la domanda infatti, partiranno i controlli degli enti competenti, che verificheranno se il Comune ha le disposizioni in regola per iniziare i lavori di efficientamento. Dopodiché, se tutto sarà regolare, verrà rilasciata la prima tranche di denaro. A seguito di questo, si faranno degli ulteriori controlli, per assicurare che quei fondi vengano utilizzati solo per lo scopo deciso inizialmente, e non per altri fini. Solo quando tutti i lavori saranno terminati, compreso anche il controllo del collaudo e la verifica di idoneità edilizia, lo Stato stanzierà la metà restante al Comune.

Ricordiamo infine che manca solo qualche giorno alla scadenza del Bando, dopodiché i Comuni non avranno più la possibilità di richiedere fondi. Per cui, affrettate la compilazione dei moduli perché il 31 ottobre si avvicina.

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