Quali i comportamenti da evitare?
Alcune abitudini quotidiane incidono in modo significativo sulla bolletta energetica. Ecco i principali sprechi con il relativo impatto annuo stimato:
- Cuocere i cibi senza coperchio sulle pentole: circa 5 €/anno
- Lasciare scorrere l'acqua calda durante l'igiene personale: circa 36 €/anno
- Usare il condizionatore invece della funzione deumidificazione: circa 85 €/anno
- Tenere il frigorifero con la porta aperta o mal chiusa: circa 21 €/anno
- Posizionare il frigorifero troppo vicino alle pareti: risparmio potenziale di 23 €/anno se corretto
- Usare i fornelli elettrici invece del gas: circa 19 €/anno
- Scaldare i liquidi nel microonde invece che sul fornello: risparmio potenziale di 16 €/anno
I consumi in standby degli apparecchi elettronici rappresentano circa 56 €/anno di spreco, mentre le luci lasciate accese inutilmente costano circa 30 €/anno.
Sul fronte riscaldamento, portare la temperatura dell'ambiente sopra i 20-21°C costa circa 120 € aggiuntivi all'anno per ogni grado in più. Avere uno scalda acqua elettrico invece di uno a gas comporta una spesa aggiuntiva di circa 176 €/anno.
Se poi acquistiamo con la miglior tariffa...
Oltre a correggere le cattive abitudini, la scelta della tariffa energetica più conveniente è un fattore determinante per ridurre il costo complessivo delle bollette. Selezionare il piano luce e gas più adatto alle proprie esigenze, sia per uso domestico che per uffici, completa e amplifica i risparmi ottenuti con i comportamenti virtuosi.
L'effetto cumulativo di piccole correzioni quotidiane, abbinato a un'offerta tariffaria competitiva, può portare a risparmi annuali significativi per il budget familiare.