2016
In bolletta dal
Legge 208/2015 art. 1 commi 152–159
10 rate
Modalità di pagamento
Da gennaio a ottobre, in bolletta luce
Agenzia Entrate
Ente di riscossione
Gestisce esenzioni e controlli
Canone RAI: in poche parole
- il canone RAI è una tassa dovuta per la detenzione di un apparecchio atto a ricevere le trasmissioni televisive ;
- dal 2016 è addebitato direttamente in bolletta elettrica, in 10 rate mensili da gennaio a ottobre ;
- le esenzioni principali riguardano ultrasettantacinquenni con reddito sotto 8.000€, diplomatici/militari stranieri e chi non detiene alcun televisore ;
- l'importo viene stabilito annualmente dalla Legge di Bilancio — per la cifra in vigore consulta il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
Cos'è il Canone RAI
Il canone televisivo italiano, comunemente detto canone RAI, è un'imposta sul possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione di radioaudizioni televisive. Si tratta di una vera e propria tassa, dovuta una volta l'anno da qualsiasi soggetto — privato o impresa — che detenga un dispositivo idoneo a ricevere la programmazione radiotelevisiva.
A partire dal 2016, secondo quanto previsto dalla legge 208/2015 (art. 1 commi 152-159), l'Agenzia delle Entrate ha introdotto la presunzione di possesso dell'apparecchio televisivo per qualsiasi soggetto con una fornitura elettrica attiva presso la propria residenza anagrafica. La stessa norma ha spostato la riscossione del canone direttamente in bolletta elettrica, misura che ha drasticamente ridotto l'evasione.
Come si Paga il Canone RAI
Esistono due modalità di pagamento, a seconda del profilo del contribuente:
1. In bolletta elettrica (caso più comune)
Chi è intestatario di un contratto di fornitura elettrica per uso domestico presso la propria residenza anagrafica paga il canone come una voce separata della bolletta della luce, esente IVA, suddivisa in 10 rate mensili da gennaio a ottobre. Il canone si somma al totale della bolletta e non dipende dal consumo di energia.
Se il contratto di fornitura viene attivato in corso d'anno, l'importo dovuto è proporzionale ai mesi residui dal momento dell'attivazione.
2. Con modello F24
Chi non è in grado di pagare il canone in bolletta (ad esempio imprese con canone speciale, oppure soggetti non intestatari di una fornitura elettrica domestica) versa l'importo tramite modello F24. Le opzioni di scadenza sono tre:
| Modalità F24 | Scadenze |
|---|---|
| Rata unica annuale | Entro il 31 gennaio di ogni anno |
| Due rate semestrali | Entro il 31 gennaio e il 31 luglio |
| Quattro rate trimestrali | 31 gennaio · 30 aprile · 31 luglio · 31 ottobre |
L'Importo del Canone e la sua Evoluzione
L'importo del canone RAI viene stabilito ogni anno dalla Legge di Bilancio e può quindi variare. Negli ultimi anni la traiettoria è stata di riduzione graduale, con un significativo abbassamento dopo lo spostamento in bolletta:
| Anno | Importo annuo | Modalità |
|---|---|---|
| Fino al 2015 | 113,50 € | Bollettino postale o F24 |
| Dal 2017 al 2023 | 90,00 € | In bolletta elettrica |
| 2024 | 70,00 € | Riduzione straordinaria disposta dalla Legge di Bilancio |
Per l'importo in vigore nell'anno corrente, fa fede il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, che pubblica ogni anno le tariffe aggiornate dopo l'approvazione della Legge di Bilancio.
Chi è Tenuto a Pagare il Canone
Il canone è dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto a ricevere trasmissioni radiotelevisive. Il principio chiave introdotto nel 2016 è la presunzione di possesso: l'Agenzia delle Entrate dà per scontato che ogni nucleo familiare abbia in casa almeno un apparecchio idoneo, salvo prova contraria (l'autodichiarazione, vedi sezione successiva).
Alcuni aspetti importanti da chiarire:
- Un canone per nucleo familiare: il canone si paga una volta sola per famiglia, indipendentemente dal numero di case, televisori o componenti del nucleo. Ad esempio, un coniuge che vive altrove per lavoro non deve pagare un secondo canone se in entrambe le case il riferimento anagrafico è lo stesso nucleo ;
- Una sola bolletta, un solo canone: poiché la riscossione avviene tramite bolletta elettrica dell'intestatario residente, è impossibile che a un nucleo familiare arrivino più canoni simultaneamente ;
- Anche smartphone, tablet e PC: la norma parla di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione di trasmissioni — tecnicamente include anche dispositivi non-TV. In pratica però, poiché il canone si applica per nucleo, se in casa c'è già un televisore il canone è dovuto una volta sola a prescindere dal numero di altri dispositivi ;
- Niente suggellamento: la disdetta con "suggellamento" del televisore (la chiusura in un sacco con i sigilli) non è più prevista. Non si può essere esentati dal canone dichiarando di possedere un TV ma di non utilizzarlo.
Esenzioni dal Canone RAI
Sono esonerati dal pagamento del canone RAI i soggetti che rientrano in una delle seguenti categorie:
- Ultrasettantacinquenni con reddito non superiore a 8.000 € (calcolato sul nucleo convivente, con le eccezioni previste dalla norma) ;
- Diplomatici e militari stranieri che non detengano un televisore in Italia ;
- Nuclei familiari che non detengono alcun apparecchio televisivo, purché presentino autodichiarazione all'Agenzia delle Entrate.
L'esenzione non è automatica: va richiesta presentando un'apposita autodichiarazione di non detenzione, secondo scadenze precise.
Scadenze per richiedere l'esenzione
| Situazione | Scadenza |
|---|---|
| Esenzione per l'intero anno | Dal 1° luglio dell'anno precedente al 31 gennaio dell'anno di riferimento |
| Esenzione per il secondo semestre | Dal 1° febbraio al 30 giugno dell'anno di riferimento |
| Cambio di residenza | Entro 1 mese dall'inizio della nuova residenza |
L'esenzione va rinnovata ogni anno: la richiesta è valida solo per l'anno di riferimento e non si trasferisce automaticamente all'annualità successiva.
Come presentare l'autodichiarazione
Esistono tre modalità per inviare la dichiarazione di non detenzione:
- Raccomandata senza busta, utilizzando il modulo dell'Agenzia delle Entrate. È la modalità più semplice ma richiede di conservare la ricevuta: l'invio non genera alcuna risposta di conferma da parte dell'ente, e la ricevuta serve in caso il canone venga addebitato comunque per errore ;
- Online, accedendo con SPID, CIE o CNS all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Al termine della procedura è possibile salvare la ricevuta informatica, che fa da prova dell'invio ;
- PEC, all'indirizzo [email protected]. In questo caso è necessario disporre sia di PEC sia di firma digitale per firmare il modulo.
Guardo solo Netflix, Sky o Now TV: devo pagare?
Canone Speciale per Esercizi Commerciali
Il canone speciale è la versione del canone RAI dedicata a chi detiene uno o più apparecchi televisivi in esercizi pubblici, a fini di lucro diretto o indiretto (come previsto dal Regio Decreto Legge 21/02/1938 n. 246 e dal Decreto Legislativo Luogotenenziale 21/12/1944 n. 458).
Gli importi variano in base a cinque categorie, definite sulla base della tipologia e della capienza dell'esercizio:
| Categoria | Esercizi inclusi |
|---|---|
| A | Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso con oltre 100 camere |
| B | Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso con 26–100 camere; residence, villaggi e campeggi 4 stelle; esercizi pubblici e navi di lusso |
| C | Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso fino a 25 camere; alberghi/pensioni 3 e 4 stelle con oltre 10 TV; residence, villaggi e campeggi 3 stelle; esercizi pubblici di 1ª e 2ª categoria; sportelli bancari |
| D | Alberghi 3 e 4 stelle e pensioni con meno di 10 TV; affittacamere 1 e 2 stelle; esercizi di 3ª e 4ª categoria; navi, aerei, ospedali, cliniche, uffici |
| E | Tutte le strutture ricettive con un solo TV; circoli, sedi di partiti e associazioni, botteghe e negozi |
Gli importi aggiornati per ciascuna categoria sono pubblicati sul portale RAI dedicato al canone speciale.
Domande frequenti sul canone RAI
La norma parla di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione di trasmissioni televisive, quindi tecnicamente anche dispositivi non-TV potrebbero rientrare. In pratica però il canone si paga una volta sola per nucleo familiare: se in casa c'è già un televisore, avere più smartphone o tablet non raddoppia il canone. Viceversa, se hai solo dispositivi non-TV e guardi contenuti in streaming, puoi presentare autodichiarazione di non detenzione.
Dipende dal dispositivo che usi. Se hai un televisore tradizionale connesso a internet per vedere Netflix/Sky/DAZN, il canone è dovuto comunque perché possiedi un apparecchio TV. Se invece usi solo computer, tablet o smartphone e non hai alcun televisore in casa, puoi presentare l'autodichiarazione di non detenzione.
No, se fate parte dello stesso nucleo familiare anagrafico, il canone è uno solo per famiglia e viene addebitato sulla bolletta dell'intestatario residente. Se invece i due soggetti hanno residenze anagrafiche diverse (nuclei distinti), ciascuno è tenuto al proprio canone.
Se la nuova residenza non ha un televisore e vuoi l'esenzione, hai un mese dall'inizio della nuova residenza anagrafica per presentare l'autodichiarazione. Superato questo termine, il canone per l'anno in corso resterà dovuto e potrai richiedere l'esenzione solo per l'anno successivo.
L'esenzione spetta quando l'intestatario del canone (quindi della bolletta elettrica) ha compiuto 75 anni e il reddito complessivo del nucleo convivente non supera gli 8.000 € annui, con le eccezioni previste dalla norma (ad esempio i redditi di colf e badanti non si computano). Se il requisito anagrafico spetta solo a uno dei coniugi, l'intestazione della bolletta deve essere a suo nome.