Bozza Quinto conto energia: ecco come saranno i nuovi incentivi per il fotovoltaico

Di Antonino Vento

Il Quinto Conto Energia regolamenterà gli incentivi per il fotovoltaico in Italia, in sostituzione del Quarto conto energia, che viene mandato anticipatamente in pensione (quest’ultimo doveva regolare gli incentivi fino al 2016).
Rispetto al precedente decreto, il Quinto Conto Energia prevede tariffe incentivanti più basse è l’obbligo d’iscrizione al “registro degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti” per potenze superiore a 12 kWp.

Perchè un nuovo Conto energia?
Il DM 5 maggio 2011 (Quarto conto energia) stimava al 31 dicembre 2016 un costo cumulato annuo per gli incentivi al fotovoltaico di 6.000 – 7.000 miliardi di euro e prevedeva altresì la possibilità di revisione anticipata delle modalità di incentivazione previste dal decreto stesso al raggiungimento di 6.000 miliardi di incentivi annui.
A fine marzo di quest’anno il costo cumulativo annuo stimato era di circa 5,6 miliardi di euro: da qui la necessità di preparare con decreto ministreriale che entrasse in vigore al raggiungimento dei 6 miliardi di euro di incentivi al fotovoltaico.

Le nuove tariffe incentivanti
Il legislatore, tenuto conto dell’andamento dei prezzi di installazione degli impianti fotovoltaici e del peso attuale del costo degli incentivi nelle bollette elettriche degli italiani (componente A3), ha deciso di tagliare le tariffe incentivantio di circa il 35%.
L’energia immessa in rete verrà incentivata con una tariffa omnicomprensiva (cioè comprendente incentivo e remunerazione legata alla vendita dell’energia), mentre l’energia autoconsumata beneficierà della cosidetta “Tariffa premio“.

Tariffe incentivanti fotovoltaico 1° semestre (€/kWh)

Impianti fotovoltaici su edificio Altri impianti fotovoltaici
Intervallo di potenza [kWp] Tariffa omnicomprensiva Tariffa premio autoconsumo Tariffa omnicomprensiva Tariffa premio autoconsumo
1-3

0,215 0,133 0,207 0,125
3-20 0,203 0,121 0,195 0,113
20-200

0,299 0,195 0,276 0,172
200-1000 0,190 0,108 0,182 0,100
1000-5000

0,143 0,061 0,136 0,054
>5000

0,133 0,051 0,126 0,044

Il “registro degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti
La nuova manovra per il sostegno agli impianti fotovoltaici ha stanziato un limite di 100 milioni di euro a semestre (80 per il fotovoltaico tradizionale, 10 per l’innovativo integrato architettonicamente e 10 per quello a concentrazione), per un totale di cinque semestri, e prevede che tutti gli impianti di potenza superiore a 12 kWp, debbano essere iscritti “registro degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti“, per ottenere gli incentivi.
Semestralmente il GSE (gestore dei servizi energetici s.p.a.) pubblicherà le graduatorie con gli impianti ammessi all’incentivo; tali graduatorie verranno stilate secondo una scala di priorità , privilegiando – in via preferenziale – chi provvederà ad installare il fotovoltaico su edifici dotati di classe energetica D o superiori, in sostituzione di vecchie coperture in eternit, in siti contaminati, su serre, pergole, tettoie e pensiline. Privilegiati, da questo punto di vista, saranno anche i comuni italiani con un numero di abitanti effettivo inferiore alle 5000 unità, e le aziende agricole che abbiano in previsione l’installazione di impianti di potenza inferiore ai 200 kWp.

Addio bonus alle tariffe incentivanti
Il Quinto Conto Energia cancella i bonus “Impianto europeo”, “Amianto”, “Efficienza energetica” e tutti gli altri bonus previsti dal vecchio decreto.

Quando entrerà in vigore il Quinto conto energia?
Il nuovo conto energia entrarà in vigore decorsi trenta giorni dalla delibera dell'”Autorità per l’energia elettrica ed il gas“, che certifica il raggiungimento del costo cumulato annuo degli incentivi di 6 miliari di euro (si stima a Luglio 2012). A partire da quella data terminerà la validità del Quarto Conto Energia, che rimarrà operativo solo per i grandi impianti che siano iscritti nei registri in posizione utile.
Ancora ad oggi sono in corso trattative tra Governo, Associazioni di categoria e Regioni per modificare alcuni punti del Quinto Conto Energia, quali ad esempio la soglia di accesso al “registro degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti“, il ripristino dei bonus “prodotto europeo” e “amianto”.

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