Il Fornitore e il Distributore
Nel sistema elettrico italiano operano due soggetti distinti che svolgono ruoli completamente diversi:
- Fornitore: è l'azienda che ti invia la bolletta, gestisce il rapporto commerciale e pubblica le tariffe. Puoi cambiarlo liberamente scegliendo l'offerta più conveniente sul mercato libero.
- Distributore locale: è il gestore della rete elettrica nella tua zona. Si occupa dell'installazione del contatore, della chiusura e, soprattutto, della riparazione dei guasti. Non puoi sceglierlo né cambiarlo: dipende dalla tua area geografica.
Poiché i guasti alla rete vengono gestiti esclusivamente dal distributore locale - e non dal fornitore commerciale - cambiare operatore sul mercato libero non incide in alcun modo sui tempi di intervento in caso di blackout o problemi alla linea.
Come faccio a trovare il numero del distributore in bolletta?
In caso di guasto, il numero da chiamare non è quello del tuo fornitore commerciale, ma quello del distributore locale. Puoi trovarlo direttamente sulla tua bolletta della luce: è obbligatorio riportarlo per legge.
Tieni presente che il numero varia da territorio a territorio: anche se hai lo stesso fornitore di un tuo amico che abita in un'altra città, i numeri di pronto intervento potrebbero essere diversi perché gestiti da distributori differenti.
Quanto tempo ci vuole per la riparazione di un guasto?
I tempi massimi di ripristino della fornitura sono stabiliti a livello nazionale e variano in base alla dimensione del comune in cui si trova l'utenza:
| Dimensione del comune | Tempo massimo di riparazione |
|---|---|
| Oltre 50.000 abitanti | 8 ore |
| Da 5.000 a 50.000 abitanti | 12 ore |
| Meno di 5.000 abitanti | 16 ore |
Se il distributore supera questi tempi standard, scatta automaticamente un indennizzo a favore del cliente: 30 euro per il superamento della soglia, più 15 euro aggiuntivi per ogni ulteriore 4 ore di mancata fornitura.
Questi meccanismi di tutela si applicano indipendentemente dal fornitore commerciale scelto, confermando che il passaggio al mercato libero non comporta alcun peggioramento del servizio tecnico.