Contratti luce e gas: diritto di ripensamento e diritto di recesso

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Se hai concluso un contratto luce e gas fuori dai locali commerciali del fornitore (ad esempio online o tramite i venditori porta a porta), puoi esercitare gratuitamente il diritto di ripensamento: ma come funziona? Quali le differenze con il diritto di recesso? Come si esercita? Che modello di comunicazione utilizzare? Quali i tempi massimi? Cerchiamo di saperne di più, in questa nostra mini guida al diritto di ripensamento sui contratti luce e gas!

Cos’è il diritto di ripensamento?

Prima di comprendere come poter esercitare il diritto di ripensamento, giova compiere qualche piccola premessa “nozionale”: sono numerose, infatti, le confusioni che molti consumatori pongono in essere quando pensano al diritto di ripensamento… intendendolo come se fosse un diritto di recesso “generale”, e non specificatamente disciplinato. In realtà, come suggerisce la stessa parola, il diritto di ripensamento è un diritto che può essere esercitato quando un cliente, dopo aver stipulato un contratto con un fornitore energia, si accorge che l’offerta non è così conveniente o utile come si aspettava. In questa ipotesi, se agisce tempestivamente, può esercitare il diritto di ripensamento: avrà 14 giorni di tempo dalla data di rilascio del contratto, per poter chiedere l’annullamento dello stesso senza pagare nulla, né dover giustificare la propria scelta. Il diritto di ripensamento può essere esercitato solo se il contratto è stato concluso al di fuori dai locali aziendali del fornitore come o assimilabili, ad esempio, il caso in cui un incaricato commerciale sia venuto a casa vostra oppure avete sottoscritto un contratto online.

Cos’è il diritto di recesso (in generale)?

Diverso è invece il diritto di recesso (in generale), che può essere esercitato in qualsiasi momento e indipendentemente dalle modalità con cui il contratto è stato concluso. Il diritto di recesso può essere richiesto per una lunga serie di motivi, sebbene il più comune – nel caso di forniture gas e luce – sia il trasferimento di domicilio e dunque la chiusura delle “vecchie” forniture di energia. Anche se le modalità di comunicazione di esercizio del diritto sono simili a quelle che vedremo per il diritto di ripensamento, la pratica della recessione dal contratto di solito non è mai immediata, ma richiede un certo periodo di preavviso che deve essere dato al fornitore, come indicato nel contratto luce o nel contratto gas sottoscritto. Infine, ricordiamo come anche l’esercizio del diritto di recesso sia generalmente gratuito, e come possa essere richiesta in qualsiasi momento: nelle ipotesi di alcune offerte, potrebbe però essere necessario corrispondere particolari conguagli o penali.

Entro quanto tempo esercitare il diritto di ripensamento?

Il consumatore non ha molto tempo per poter esercitare il diritto di ripensamento, sebbene sia un arco temporale sufficiente per poter soddisfare i propri “cambi di idea”. La legge prevede infatti che il diritto di ripensamento debba essere esercitato entro 14 giorni di tempo dalla data di rilascio del contratto, ovvero dal giorno in cui perviene al domicilio del consumatore la lettera di accettazione firmata dal fornitore. E nel caso in cui, per errore, il fornitore ometta di comunicare al consumatore le modalità di esercizio del diritto di ripensamento? In questo caso, il termine non sarà più di soli 14 giorni, bensì di 12 mesi, decorrenti sempre dal momento di perfezionamento del contratto, inteso come il giorno di ricezione della lettera di conferma.

Come esercitare il diritto di ripensamento?

Il diritto di ripensamento può essere esercitato mediante opportuna ed esplicita comunicazione al fornitore del servizio luce e gas, mediante la quale si dovrà concretamente manifestare l’intenzione di annullare il contratto. Pertanto, è utile inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno o messaggio di posta elettronica certificata, eventualmente anticipato da altra comunicazione (fax o email), sempre nel rispetto dei termini. Si tenga conto che – come abbiamo già anticipato – non è necessario indicare i motivi del ripensamento, e sarà altresì possibile ritornare in possesso di quanto eventualmente già pagato, senza alcuna decurtazione a titolo di penale o altre spese. Per poter agevolare tale comunicazione, alcuni fornitori hanno peraltro predisposto sui propri siti internet apposite piattaforme che consentono la compilazione del modulo direttamente online. In alternativa, puoi liberamente personalizzare la seguente comunicazione da inviare con racc. a/r: Mittente: Nome, indirizzo e recapito Luogo e data Destinatario: Nome e indirizzo del Fornitore Oggetto: Recesso dal contratto n. ….del (data) relativo all’utenza luce / gas n……. Con la presente comunico che, esercitando quanto previsto ai sensi degli artt. 52 e ss. del d. Lgs. 206/2005, intendo recedere dal contratto in oggetto. Con l’occasione, Vi invito a restituirmi, senza ritardo e comunque entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente, l’importo di …… euro corrisposti al momento della conclusione del contratto. Dati del Cliente: Cognome e nome Data di nascita Luogo di nascita Codice Fiscale Indirizzo Codice Contratto Codice POD (punto di prelievo dell'energia) Codice Punto di riconsegna fornitura gas naturale Firma