Quinto conto energia – Impianti fotovoltaici su edifici ed altri impianti

Di Antonino Vento

Un impianto fotovoltaico è considerato “su edificio” se è soddisfatta una delle ipotesi di installazione riportate in tabella; in caso contrario l’impianto fotovoltaico viene classificato come “altro impianto” e godrà di tariffe incentivante leggermente più basse.
Gli impianti fotovoltaici installati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline sono definiti come altri impianti fotovoltaici.

Caratteristiche degli impianti fotovoltaici su edifici

Tipologia di installazione Requisiti richiesti
Moduli fotovoltaici installati su tetti piani ovvero su coperture con pendenze fino a 5°. Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all’asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra. Qualora non sia presente una balaustra perimetrale l’altezza massima dei moduli rispetto al piano non deve superare i 30 cm
Moduli fotovoltaici installati su tetti a falda. I moduli devono essere installati in modo complanare alla superficie del tetto con o senza sostituzione della medesima superficie.
Moduli fotovoltaici installati su tetti aventi caratteristiche diverse da quelli di cui ai punti 1 e 2. I moduli devono essere installati in modo complanare al piano tangente o ai piani tangenti del tetto, con una tolleranza di più o meno 10 gradi.
Moduli fotovoltaici installati in qualità di frangisole. I moduli sono collegati alla facciata al fine di produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti.

Guida al “Quinto conto energia”
Requisiti per accedere agli incentivi statali per il fotovoltaico;
Impianti fotovoltaici su edifici e “altri impianti fotovoltaici”;
Il bonus “Prodotto europeo” ed il bonus “Amianto”;
Tariffe incentivanti per il fotovoltaico su edifici e “altri impianti fotovoltaici”;
Tariffe incentivanti per pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline;
Tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;
Tariffe incentivanti per il fotovoltaico a concentrazione;
Il fotovoltaico conviene ancora o no?

9 commenti su “Quinto conto energia – Impianti fotovoltaici su edifici ed altri impianti”

  1. Buongiorno a tutti,
    stavo valutando la possibilità di installare dei pannelli fotovoltaici su una facciata di capannone, in modalità pensilina, cioè frangisole per il GSE. Però, il problema è che nella facciata in cui prevedo di installare i pannelli non esistono superfici trasparenti, ma solo dei portoni di accesso, quindi verrebbe meno il requisito di frangisole (i moduli devono produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti) specificato in allegato 2 del decreto, e riportato nell’articolo di questa pagina. Il punto è che – stando a quanto riportato sulle regole applicative del GSE per il V Conto Energia, se l’impianto non rispetta le modalità di installazione su edificio dell’allegato 2, non ha diritto nemmeno agli incentivi per “altro impianto” (a meno di ottenimento dell’autorizzazione prima dell’ 11/7/2012), e quindi non rientra nel sistema di incentivazione del Conto Energia, contrariamente a quanto detto nell’articolo….mi confermate questa cosa?

  2. Sono riuscito a farmi fare 4 preventivi e come sempre accade difficilmente confrontabili tra loro.

    Puoi aiutarmi a capire alcuni punti?
    Ho preparato un file di confronto e volevo capire se il ragionamento è corretto o meno prima di avviare un riciclo con i 4 fornitori in modo da arrivare ad una situazione confrontabile. Posso inviartelo?

  3. Come hai scritto in precedenza per la detrazione fiscale del 50% c’é ancora qualche perplessità che io traduco in incertezza, quindi, al momento, l’unico beneficio certo a fare un impianto adesso è lo scambio sul posto che di fatto allunga molto il piano di rientro.

    Questo mi porta a rimettere in discussione la volontà di imbarcarmi a installare il FTV…

  4. @Samuele,
    la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute e si ottiene tramite un rimborso nei 10 anni successivi (cioè ogni anno hai il 5% di credito sul 730 o modello unico).

    Il quinto conto energia si chiuderà al raggiungimento dei 6,7 miliardi di incentivo concesso (stimato tra febbraio -marzo 2013), dopo per i nuovi impianti non ci saranno incentivi statali. Purtroppo non si arriverà al 2016 8i fondi sono stati tagliati nel 2011 col quarto conto e poi nel 2012 con il quinto conto).

    Lo scambio sul posto esiste, ma non è cumulabile con incentivi del quinto conto energia.

  5. La detrazione del 50% a cosa si riferirebbe e come verrebbe recuperata?

    Inoltre, alla luce di quanto hai scritto, penso che in questo momento mi convenga predisporre l’impianto per l’inizio del 2014 in modo da essere certi di poter utilizzare il conto energia …. almeno che il nuovo governo non cambi qualcosa anche per quest’anno, corretto?
    Per lo scambio sul posto ho letto sul sito di Enel Green Power che è cessato a dicembre 2012 con l’introduzione della tariffa omicomprensiva per gli anni dal 2013 al 2016.

    E’ corretto?

  6. @ Samuele,
    gli incentivi del quinto conto energia stanno per terminare (si pensa tra febbraio marzo), quindi iniziare l’iter oggi con buona probabilità non si arriverà a godere degli incentivi stessi, specialmente nelle zone soggetti a vincolo paesaggistico.

    Voglio evidenziare che gli incentivi non terminano per gli impianti già ammessi che avranno sempre per 20 anni la tariffa incentivante , ma per i nuovi impianti in esercizio 30 giorni dopo la data di chiusura del quinto conto energia. Quindi se lei ottiene il diritto a beneficiare.

    Quali le forme di incentivazione se non si rientra nel quinto conto energia?
    1 – Detrazione del 50% + scambio sul posto se l’impianto è connesso entro il 30 giugno 2013.

    2 – Solo scambio sul posto dopo.

    In merito le detrazioni purtroppo ancora ci sono delle perplessità.

    Quindi posso concludere che post quinto conto energia, se non usciranno altre novità, l’unico parametro per valutare la bontà dell’investimento è il valore dell’energia consumata + quella recuperata tramite scambio sul posto (vedi qui come funziona oggi lo scambio sul posto https://taglialabolletta.it/cose-lo-scambio-sul-posto/)
    Spero di essere stato chiaro, cmq resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

  7. Sto valutando se mi conviene o meno installare un impianto FTV ed ho chiesto preventivo e piano di rientro ad alcune aziende specializzate della mia zona.
    Una di queste aziende mi ha risposto rapidamente, ma sulla base di quanto mi ha riportato ho diversi dubbi.
    Nei ricavi mi ha riportato 3 voci che sono condizionate al fatto se rientro o meno nel Conto Energia:
    – Tariffa Omnicomprensiva
    – Premio Autoconsumo
    – Risparmio Autoconsumo

    In uno scambio email l’azienda mi scrive:
    Se non si rientra nel Quinto Conto Energia, si può accedere allo scambio sul posto, che è in alternativa all’incentivo stesso. Non accedendo all’incentivo si può richiedere la detrazione fiscale del 50 %, ipotesi molto conveniente ma ancora non abbiamo la certezza da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità e fattibilità.

    A seguire ho letto il DM ed ho consultato alcuni siti web, quello a cui sono arrivato:
    – Lo scambio sul posto SSP sembra che sia cessato a dicembre 2012 con l’introduzione della tariffa omicomprensiva per gli anni dal 2013 al 2016. Il termine del SSP entra in conflitto con quanto mi ha scritto precedenza “Se non si rientra nel Quinto Conto Energia, si può accedere allo scambio sul posto, che è in alternativa all’incentivo stesso.”
    – Se l’incentivo annuale (per il 2013 a 6,7 mld) termina nei primi mesi dell’anno, per i restanti mesi cosa succede per l’energia prodotta e non consumata?
    – Vista l’evoluzione del FTV, se l’incentivo annuale viene deciso anno per anno e il numero degli impianti aumenta è probabile che gli incentivi finiscano sempre prima

    Alla luce di tutto questo sono molto confuso

  8. @ Alessandra,
    sicuramente la tua abitazione è soggetta a vincoli paesaggistici, ed in questi casi si assiste a richieste a volte assurde dei vari funzionari. Non so il colore e la tipologia di tetto, ma in alcuni casi queste richieste sono state superate con pannelli fotovoltaici particolari (ad esempio a forma di tegola o colorati).
    La differenza tra impianti su edificio o altri impianti è solo sul contributo, il resto resta tutto uguale: a parità di spesa sarà più basso il tuo ricavo nei 20 anni.
    Spero di esserti stato utile.

  9. Ciao a tutti mi è stato bocciato il fotovoltaico sul tetto di casa perchè altera la continuità del colore tra i tetti “mi sembra una cavolata comunque…..pensavo di chiederlo su garage…anche se piatto ….sulle pertinenze diventa “altri impianti”?
    La differenza è “solo” sul contributo?
    Grazie

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