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Chi è considerato utente domestico?

Rientrano nella categoria "utenza domestica" tutti i clienti finali che consumano energia elettrica per alimentare immobili ad uso abitativo (di residenza e non), i relativi servizi — climatizzazione, autoclavi, colonnine di ricarica privata per veicoli elettrici — e i servizi generali in edifici composti da massimo due unità immobiliari.

La fornitura per l'utente domestico passa sempre attraverso un unico contatore. Ai fini dell'applicazione delle tariffe, gli utenti domestici si suddividono in residenti (la casa è l'abitazione di residenza anagrafica) e non residenti (seconde case, case in affitto non registrate come residenza, ecc.). Tutte le altre utenze ricadono nella classificazione "Utenze usi diversi".

Cosa cambia in bolletta: residente vs non residente

Dal 1° gennaio 2017 la potenza contrattuale non è più un elemento discriminante: prima di allora esistevano due tariffe obbligatorie (D2 e D3) differenziate per potenza; oggi la distinzione è solo tra residente e non residente. Le differenze principali sulla bolletta sono queste:

Confronto voci di bolletta tra utente residente e non residente
Voce Residente Non residente
Canone RAI Sì, addebitato in bolletta (70 € annui, rate da 7 €/mese per 10 mesi, dato 2024) Non applicato (il canone si paga solo sulla fornitura dell'abitazione di residenza)
Oneri di sistema A scaglioni progressivi su base annua: soglia fino a 1.800 kWh/anno e soglia oltre 1.800 kWh Applicati senza scaglioni agevolati, più una quota fissa di circa 135 €/anno addebitata anche in caso di consumi bassi o nulli
Potenza contrattuale Nessuna differenza tariffaria: dal 2017 la potenza non è più discriminante
La quota fissa di 135 €/anno per i non residenti è il motivo per cui una seconda casa poco utilizzata può ricevere bollette consistenti anche senza consumi: è un onere di sistema forfettario, non legato ai kWh.

Il sistema tariffario prima del 2017: D2 e D3

Per completezza, ricordiamo che fino al 31 dicembre 2016 l'ARERA prevedeva per la clientela domestica in regime di maggior tutela due tariffe obbligatorie:

  • Tariffa D2 — abitazioni di residenza con potenza contrattuale fino a 3 kW. Era la tariffa più economica ;
  • Tariffa D3 — abitazioni di residenza con potenza superiore a 3 kW e tutte le abitazioni non di residenza, a prescindere dalla potenza. Era più cara della D2.

Con la riforma del 2017 le due tariffe sono state unificate in una struttura progressiva legata ai consumi, eliminando il "salto" tariffario legato alla potenza.

Come risparmiare: passare al mercato libero

Il margine di manovra su canone RAI e oneri di sistema è praticamente nullo: sono voci fissate per legge. La leva su cui puoi davvero agire è la componente energia, ovvero il prezzo al kWh applicato dal tuo fornitore. Passando al mercato libero si può risparmiare fino al 10-20% sulla spesa elettrica, a seconda dei consumi annui e delle fasce orarie di utilizzo.

Di seguito le migliori offerte luce aggiornate in tempo reale — valide sia per utenti residenti sia per seconde case:

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Domande frequenti

La principale differenza è la quota fissa di circa 135 €/anno sugli oneri di sistema, applicata a prescindere dai consumi. Un utente residente, a parità di tutto, non la paga. In compenso il residente paga il canone RAI (~70 €/anno nel 2024), quindi la differenza netta sul puro costo fisso è di circa 65 €/anno a svantaggio del non residente.

Sì, ma la residenza è un atto anagrafico con implicazioni fiscali molto ampie (IMU, detrazioni, esenzioni) che vanno ben oltre la bolletta. Prima di trasferire la residenza valuta l'impatto complessivo con il tuo commercialista. Lo spostamento della sola tariffa luce "residente" non è possibile senza il corrispondente cambio di residenza anagrafica.

Dal 1° gennaio 2017 la potenza non determina più la tariffa applicata: è scomparsa la distinzione tra D2 (fino a 3 kW) e D3 (oltre 3 kW). Una maggiore potenza comporta però un costo fisso di trasporto più alto, quindi conviene sempre adeguarla ai reali bisogni della casa.

Sì, il passaggio al mercato libero è disponibile sia per utenti residenti sia per non residenti. Il cambio è gratuito, non comporta interruzioni di fornitura e si completa in circa 3 settimane tramite il Sistema Informativo Integrato (SII).

Ivano Vangone
Scritto da
Ivano Vangone
SEO Content Manager
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