| Fascia oraria | Prezzo energia |
|---|---|
| F0 (monoraria — fascia unica) | 0,137 €/kWh |
| F1 (bioraria — ore di picco) | 0,147 €/kWh |
| F2 e F3 (bioraria — fuori picco) | 0,135 €/kWh |
Prezzo energia (PE) comprensivo di perdite di rete per clienti domestici residenti del mercato tutelato. Aggiornato ad aprile 2026; ARERA aggiorna i valori trimestralmente — fonte ARERA.
In questa tabella trovi il prezzo energia (PE) per i clienti domestici residenti con un contatore fino a 3 kW, suddiviso tra tariffa monoraria (F0, fascia unica) e bioraria (F1 ore di picco, F23 fuori picco). Sono inoltre dovute le altre voci di bolletta: trasporto e gestione contatore, oneri di sistema e imposte.
Nel mercato dell'energia elettrica sono diversi i fornitori che offrono tariffe a prezzo fisso o indicizzato che rendono più vantaggioso il consumo di kWh attivandone uno piuttosto che un altro. Trovi il costo di 1 kWh dei principali fornitori di energia elettrica nelle nostre offerte aggiornate in tempo reale (vedi più sotto).
Il prezzo di un kWh nel mercato a maggior tutela è stabilito dall'ARERA e viene aggiornato con cadenza periodica (consulta la guida alle Tariffe ARERA).
Cos'è un kWh (o kilowattora)?
Il kilowattora (kWh) è l'unità di misura utilizzata per il calcolo della fatturazione delle bollette luce. Indica la quantità di energia consumata in un'ora da un dispositivo che necessita di 1 kilowatt (o 1.000 watt) per essere alimentato.
Il contatore della luce ha il compito di misurare i consumi di kWh di un'abitazione e comunicarli al fornitore luce, che provvederà a registrare i consumi e moltiplicarli per il costo dell'energia (variabile in base all'offerta) per poi inviare la fattura via posta, email o sull'app per smartphone.
Qual è la differenza tra kW e kWh? La principale differenza tra kilowatt (kW) e kilowattora (kWh) consiste nel fatto che il kW indica l'unità di misura della potenza elettrica consumata in un istante, il kWh indica invece la quantità di energia consumata in un intervallo di un'ora.
Quanto costa un kWh nel mercato libero?
Prezzo medio del kWh nel mercato libero
A Aprile 2026 il prezzo medio di un kWh nelle offerte luce del mercato libero italiano è di 0,3550 €/kWh.
Il valore è calcolato come media aritmetica del costo al kWh di tutte le offerte luce domestiche attive sul mercato libero italiano, raccolte e aggregate ogni mese da Selectra.
Il prezzo al kWh nel mercato libero può variare a seconda del tipo di offerta e del fornitore. Il costo del kWh può essere fisso o indicizzato al PUN, e i fornitori possono aggiungere alle loro offerte luce sconti che permettono di risparmiare sulla bolletta.
Nel mercato libero dell'energia puoi bloccare il costo di un kWh per un anno e prevedere esattamente il prezzo delle tue bollette luce dei prossimi 12 mesi: queste tipologie di offerte hanno generalmente un costo leggermente più alto ma ti permettono di pianificare le spese e ti proteggono dalle fluttuazioni del prezzo dell'energia all'ingrosso.
Il costo di 1 kWh nel mercato libero può però essere anche indicizzato al PUN: in questo caso il costo del consumo di 1 kWh sarà pari al PUN più un piccolo sovraprezzo chiamato spread. Scegliere di pagare la luce a un prezzo variabile permette di risparmiare sulla bolletta nei momenti di ribasso del mercato all'ingrosso.
Offerte luce con il costo kWh più conveniente
Quali sono le offerte luce con il costo kWh più conveniente del momento? Ecco la classifica delle migliori offerte luce aggiornata in tempo reale:
Le migliori offerte luce di maggio 2026
Fissa 12M
Flex Luce
Flex Box
A differenza del mercato a maggior tutela, in cui il prezzo del kWh viene imposto dall'Autorità, nel mercato libero dell'energia i fornitori possono modificare le condizioni economiche dei loro contratti e scegliere il prezzo di vendita dell'energia. In queste offerte spesso i fornitori luce includono sconti speciali, promozioni, servizi aggiuntivi, area clienti web e app per mobile.
Quanto costa un kWh per i clienti non residenti?
Il costo di un kWh per i clienti non residenti può essere ottimizzato attivando un'apposita offerta dedicata alle seconde case con determinati fornitori di elettricità. Per i clienti luce non residenti, generalmente, i costi fissi sono maggiori rispetto al residente, ma vengono parzialmente assorbiti se si mantengono consumi annuali limitati. Per il canone RAI, va ricordato che è dovuto solo se nell'abitazione è presente un televisore (è possibile presentare autodichiarazione di non detenzione).
Da cosa dipende il prezzo del kWh?
Il prezzo di un kWh può dipendere da:
- PUN, ovvero il Prezzo Unico Nazionale, che rappresenta il principale indice che traccia gli scambi nel mercato all'ingrosso della materia prima elettrica. Questo indice definisce il costo di 1 kWh sia nelle offerte a prezzo indicizzato sia in quelle a prezzo fisso ;
- Regione geografica, in quanto in zone con clima più rigido si tende a consumare di più, con conseguenti aumenti del costo medio al kWh ;
- Stagionalità: durante l'inverno e le stagioni fredde l'aumento dei consumi tende a far crescere il costo di 1 kWh ;
- Fonte da cui viene prodotta l'energia: l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili può essere venduta a un costo mediamente diverso rispetto a quella prodotta da fonti non rinnovabili.
Sono diversi i fattori che possono influenzare il prezzo di 1 kWh, ma quello principale sono i consumi. Se si verifica un aumento generalizzato dei consumi di energia elettrica, il costo al kWh tenderà a crescere. È il motivo per cui tendenzialmente i costi dell'energia salgono nelle stagioni fredde.
Nel corso del 2022 la crisi energetica europea ha mostrato come anche le dinamiche geopolitiche possano intaccare la filiera della produzione e far crescere il costo al kWh dell'energia elettrica.
Prima di attivare un'offerta luce è bene confrontare le varie proposte del mercato libero e selezionare l'offerta luce più conveniente, con un costo al kWh che meglio si adatta alle proprie abitudini di consumo.
Risparmiare sui kWh in bolletta luce
Quanto è aumentato il costo del kWh?
Il costo di un kWh per i clienti domestici è cresciuto significativamente tra il 2020 e il 2022, in seguito all'aumento del costo della materia prima energetica nel mercato all'ingrosso dell'elettricità tracciato dall'indice del PUN. Il costo di un kWh e il mercato all'ingrosso dell'energia sono direttamente collegati: il prezzo del primo viene infatti definito dal secondo.
L'aumento esponenziale registrato in quel biennio è stato il risultato dell'ondata inflattiva post-pandemia (2021-2022) e della crisi energetica europea innescata dal conflitto russo-ucraino. Negli anni successivi i prezzi si sono progressivamente ridimensionati, pur restando sopra i livelli pre-crisi.
Come calcolare il costo del kWh?
Per calcolare il costo effettivo di 1 kWh che paghi ti basta prendere una bolletta luce del tuo fornitore e dividere l'importo totale della bolletta per il numero di kWh consumati.
In questo modo puoi farti un'idea della spesa sostenuta per ogni kilowattora di energia elettrica consumata al lordo di spese accessorie e imposte. Se hai bisogno di un aiuto per calcolare la spesa effettiva al kWh e vuoi risparmiare sulla bolletta luce puoi contattare gratuitamente un esperto Taglialabolletta al numero 02 8295 1058 .
Quanto costa un kWh per le aziende?
Secondo le elaborazioni ARERA su dati Eurostat, il costo di un kWh per le aziende si attesta su valori indicativamente compresi tra 0,30 e 0,33 €/kWh per le imprese che consumano fino a 20.000 kWh/anno. Questo costo è comprensivo della materia prima energia e degli oneri e imposte che gravano sulla bolletta business. I valori variano in base alla fascia di consumo, all'offerta sottoscritta e all'andamento del mercato all'ingrosso.
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Come calcolare il costo medio unitario in bolletta?
Il costo medio unitario della bolletta elettrica si ottiene dividendo l'importo totale della bolletta IVA compresa per il numero totale dei kWh effettivamente fatturati nel periodo corrispondente.