Il servizio di conciliazione per le forniture luce e gas

Di Antonino Vento

Le controversie tra operatori di energia elettrica e gas e clienti finali sono purtroppo frequenti, spesso a causa di una carenza di comunicazione e trasparenza che portano incomprensioni.
Per questo motivo l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas ha deciso di istituire il Servizio di conciliazione per l’energia, gestito da Acquirente unico S.p.A. e volto a facilitare la risoluzione delle controversie fornendo un conciliatore esperto e organizzando un incontro tra le parti in ambiente virtuale.

Come funziona il servizio di conciliazione?

Il servizio offre una procedura semplice e veloce per la risoluzione on line delle controversie con il proprio operatore, il tutto in via del tutto gratuita: un grande aiuto per mediare una situazione senza vedersi costretti a ricorrere all’autorità giudiziaria.

Tra il fornitore ed il cliente entra in gioco la figura del conciliatore, che ha ricevuto un’apposita formazione professionale, è un esperto di mediazione nel settore dell’energia: non è un giudice e di conseguenza non potrà imporre nessuna decisione alle parti, ma con la sua posizione di esperto super partes potrà aiutare le parti a raggiungere un accordo.

Il conciliatore potrà proporre una soluzione funzionale soltanto con il consenso delle parti, che potranno comunque rifiutare se non soddisfatti dagli esiti suggeriti da quest’ultimo.

Chi può aderire al servizio di conciliazione?

Il servizio è rivolto a tutti i clienti domestici di energia elettrica e gas e ai condomini con uso domestico con consumi di oltre 200.000 metri cubi annui, nonché per i clienti non domestici che nel settore elettrico sono connessi in bassa tensione con un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro e meno di 50 dipendenti e nel settore del gas non raggiungono i 50.000 metri cubi annui.

Come attivare, in caso di necessita, il servizio di conciliazione?

Il Servizio di conciliazione potrà essere attivato in seguito all’invio di una lettera di reclamo indirizzata al proprio operatore, se la risposta è stata insoddisfacente o non è proprio giunta.

Sono escluse situazioni in cui è già stata avviata o conclusa una procedura giudiziaria o di risoluzione alternativa o è in corso un reclamo allo Sportello per il consumatore, a meno che non sia stato lo stesso Sportello a valutare procedure alternative.

L’attivazione può essere effettuata online sui siti web www.autorita.energia.it o www.conciliazione.energia.it, compilando la richiesta e allegando i documenti richiesti: qualora fossero mancanti alcuni documenti la segreteria comunicherà al cliente cosa inviare entro 7 giorni dalla comunicazione.

L’attivazione del servizio potrà avvenire a 50 giorni dall’invio del reclamo al proprio operatore e i tempi sono anticipati in caso di risposta non soddisfacente: in tal caso la richiesta di conciliazione va fatta entro 6 mesi dalla ricezione della risposta dell’operatore. Il tempo di scadenza in caso di non risposta è prorogato ad un anno.

La conciliazione, potrebbe non andare in porto se il fornitore non aderisce all’elenco delle procedure di conciliazioni.

7 commenti su “Il servizio di conciliazione per le forniture luce e gas”

  1. Ho un contratto gas e luce con la Hera Comm dal 2017. Ho scoperto che per due anni mi hanno applicato la tariffa da non residente pur essendo residente, ho inviato anche un certificato del comune ma al rimborso nemmeno a parlarne. Dopo il danno anche la beffa perché ho dovuto versare con F24 due anni di canone tv. Perché a fronte di certificazione di legge non ammettono l’errore e operano il rimborso delle somme percepite?

  2. Pieretto Lucio, dalla provincia di Padova, ho aperto una controversia con fornitore gas, ENGIE, perche mi e arrivata una bolletta da pagare di gas metano di euro 7320,16 perche risulta che dal giugno 2012 non pagavo il gas, in quanto il contattore si era rotto, la ENGIE ha calcolato che ho consumato circa 7700 m3 di gas, pero sulle bollette che io pagavo in banca cerano sempre dei piccoli pagamenti di gas, e possibile conciliare, come posso contattarvi, entro il 17 gennaio vogliono il pagamento Grazie Lucio

  3. Buonasera
    volevo sapere se enel energia Gas,può disattivare un utenza in regola con i pagamenti,perchè un’altra utenza con lo stesso codice fiscale ,deve dei soldi,ad enel energia elettrica?

  4. @ leo emmanuel,
    potresti darmi maggiori dettagli? Suppongo si tratti di un contratto non richiesto.

  5. perche da pagare 83.23,nonsono io vienito vostra ufficio di chiede di cambiare il fornitura

  6. Due case, due fornitori.
    In una il fornitore è ENEL ENERGIA.
    Nell’altra il fornitore è ENEL MERCATO TUTELATO.

    PRENDO LA BOLLETTA ENEL ENERGIA: CONSUMO MENSILE 220 KW COSTO 0,225 EURO A KILOWATTORA.

    BOLLETTA ENEL MERCATO TUTELATO CON CONSUMO MENSILE DI 217 KW COSTO 0,189 EURO A KILOWATTORA.

    STESSI PERIODI DI FORNITURA (SONO LE ULTIME DUE BOLLETTE)STESSA LOCALITA’

    MI PIACEREBBE SAPERE PERCHè LE DUE TARIFFE HANNO UNA DIFFERENZA DEL 35% (IN PIU’ SUL MERCATO LIBERO).

    NON RIESCO A TORNARE AL MERCATO TUTELATO. OGNI VOLTA CHE CI HO PROVATO HO TROVATO DEGLI INTOPPI.
    EVIDENTEMENTE ENEL CHE INVESTE TANTO PER PORTARE I SUOI CLIENTI DEL MERCATO TUTELATO A ENEL ENERGIA (PER RISCUOTERE TARIFFE Più CARE), DI FATTO IMPEDISCE AI CLIETI DI RIENTRARE SUL MERCATO TUTELATO.

    HO LETTO UNA ANALISI DALLA QUALE RISULTA CHE, MEDIAMENTE, I CLIENTI DEL MERCATO LIBERO PAGANO L’ENERGIA UN PREZZO Più ALTO.

    TESSAGLI

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